Nascite in calo, nel 2020, negli ospedali dell’Asl Toscana Centro: a Prato -2,2% di neonati. L’azienda avverte: “Il clima di incertezza da Covid potrebbe aggravare il fenomeno”

Madre e neonato

Nascite in calo, nel 2020, nell’Asl Toscana Centro dove si registra anche il segno meno di Prato. E’ questo il quadro complessivo relativo all’andamento dei sette punti nascita dell’azienda sanitaria che lo scorso anno hanno visto venire alla luce 7.462 bambini, il 2,9% in meno rispetto al 2019, quando furono 7.688. Un dato in linea con il fenomeno del calo drastico delle nascite che ormai da più di dieci anni caratterizza il panorama demografico nazionale.

A Prato, in particolare, sono stati 2.084 i piccoli nati nel 2020, il 2,2% in meno del 2019. Male anche il San Giovanni di Dio di Firenze, con 1.506 neonati (-4,7% rispetto al 2019); in netta flessione l’ospedale di Pistoia (-8,6%), Pescia (-3%) e Borgo San Lorenzo, che vede una diminuzione del 13,7%, con soli 321 nati. Rispetto al 2019 mostrano invece un lieve incremento delle nascite gli ospedali di Santa Maria Annunziata (+ 3,2 %) e di Empoli (+1,6%).

La percentuale complessiva di nati da madri non italiane a Prato è pari al 37,6%, il dato più alto dell’Asl Toscana Centro. Ma quello che preoccupa, al di là dei singoli numeri, è la grave crisi demografica che sta interessando tutto il Paese e che, dal 2009, ad oggi ha prodotto un calo di circa un quarto delle nascite sull’intero territorio nazionale. Uno scenario che – secondo il direttore dell’Area di Pediatria e Neonatologia della ASL Toscana Centro Rino Agostiniani – potrebbe persino peggiorare alla luce dell’emergenza Covid, dove paura, incertezza e difficoltà economiche possono spingere le coppie a rimandare la ricerca di un bebè.

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