Scintille in commissione: Curcio (Lega) querela la presidente Sciumbata

Volano gli stracci tra il consigliere comunale della Lega Marco Curcio e Rosanna Sciumbata, presidente della commissione 5. Ieri pomeriggio, nel corso dell’ultima seduta (svolta in modalità telematica), tra i due si è acceso un vivace botta e risposta. Il comportamento della presidente  al consigliere leghista non è andato giù, tanto da aver deciso di querelare Sciumbata.
“Gli episodi a danno dell’espletamento del mio mandato elettivo perpetrati dalla signora Sciumbata sono troppi e non intendo tollerarne altri: sono stufo che dal suo ruolo di presidente di commissione mi impedisca di parlare e si permetta di insinuare cose non veritiere ed infamanti nei miei confronti – scrive Curcio – Sciumbata non è nuova a comportamenti e atti finalizzati a condizionare e limitare l’esercizio del mio mandato elettivo sancito dalla Costituzione, in qualità di consigliere comunale e quindi di pubblico ufficiale: chiedere le sue dimissioni non basta più, intanto mi tutelo rivolgendomi alle autorità.
“Ieri – prosegue Curcio nella sua ricostruzione – a inizio della seduta volevo domandare se fosse possibile inserire un argomento all’Ordine del Giorno. La richiesta andava ascoltata, messa ai voti e si sarebbe proseguito regolarmente. Invece la signora Sciumbata ha cominciato a inveire nei miei confronti, urlando in diretta streaming, dicendo che non voleva farmi parlare e che avrei parlato solo a fine seduta. Mentre gridava, sono riuscito ad accennare alla cosa in maniera pacata, ma la Presidente ha deliberatamente ignorato il regolamento e mi ha tolto definitivamente la parola. Sciumbata ha anche esternato delle considerazioni inopportune e spiacevoli sulla mia persona. La aspetto davanti a un giudice imparziale”.

1 Commento

  1. Caro Curcio se la Sciumbata ti ha impedito di parlare ha commesso un abuso, tuttavia i cittadini non hanno perso nulla perchè se quello che avevi da dire o proporre è sul livello standard dei tuoi interventi, credo che dobbiamo ringraziare l’arroganza della Sciumbata!

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