Valutazione alle elementari, si cambia (di nuovo): stop ai numeri, si passa ai giudizi descrittivi FOTO

Stop ai voti, alle elementari tornano i giudizi: già dalla pagella del primo quadrimestre alla numerazione da 1 a 10 si sostituiscono le valutazioni “avanzato”, “intermedio”, “base”, “in via di acquisizione” . Si tratta della nona modifica alle pagelle dal 1977 ad oggi: i giudizi descrittivi sono inoltre assegnati non più alle materie, ma agli obiettivi. Come mostrato dal fac simile di pagella, l’obiettivo per Italiano in una classe di seconda elementare è individuato nella duplicità dell’ “Interagire in una conversazione in modo consapevole e corretto” e del “produrre racconti scritti di esperienze personali”. Rispetto a questi obiettivi, l’ipotetico alunno di 2 A avrà acquisito rispettivamente un livello “intermedio” e uno “base”.

 

 

In questo primo quadrimestre le scuole possono scegliere, in deroga, di assegnare i giudizi alle discipline, per avere il tempo necessario per redigere gli obiettivi. Il nuovo sistema partorito dal Ministero di Lucia Azzolina – che, come detto, rappresenta l’ennesimo avvicendamento nel sistema di valutazione scolastico della scuola primaria, passato dagli anni Settanta ad oggi dai giudizi alle lettere ai voti in decimi e ora di nuovo ai giudizi – non incontra il favore di tutti. Tra questi, una dirigente come Mariella Carlotti, del Conservatorio S. Niccolò. Non tanto per il contenuto, quanto per il tempo, come spiega Carlotti: “Non era questo il momento per un cambiamento del genere – dice –. In un anno così difficile si pensa a stravolgere il sistema di valutazione: è come preoccuparsi dei fiori del giardino quando la casa crolla”. Un altro particolare contestato da Carlotti è la rapidità con cui i plessi sono chiamati ad introdurre le novità: la legge è stata votata ad aprile 2020 e l’ordinanza ministeriale è arrivata il 4 dicembre nelle scuole, con effetto immediato nel primo quadrimestre.

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