Banca Alta Toscana per il rilancio dell’economia locale: 132,6 milioni di liquidità alle imprese e via al Superbonus 110%

Oltre 2700 sospensioni di mutui in essere e 2.228 finanziamenti agevolati con garanzia statale alle imprese del territorio, nell’ambito del decreto Liquidità, per un totale di 132,6 milioni. Sono i numeri dell’impegno di Banca Alta Toscana per supportare famiglie e aziende alle prese con la difficile situazione economica conseguente alla pandemia Covid19.

Fin dal marzo-aprile 2020, l’istituto di credito cooperativo ha attivato le misure legate ai provvedimenti legislativi nazionali. A seguito del decreto Cura Italia, Banca Alta Toscana ha eseguito oltre 2700 sospensioni di mutui in essere.

Per quanto riguarda invece i nuovi finanziamenti agevolati con garanzia statale previsti dal decreto Liquidità, Banca Alta Toscana allo scorso 31 dicembre aveva erogato a favore delle imprese del territorio 79,6 milioni di euro. Di questi, 31,29 milioni sono stati riconosciuti a 1.655 aziende richiedenti, in base alla lettera m del decreto liquidità (finanziamenti fino a 30.000 euro).

I restanti 48,31 milioni di euro, per un totale di 212 linee di finanziamento, sono stati invece erogati ai sensi delle lettere c, d, e ed n dello stesso articolo 13 del decreto liquidità, misure che consentono interventi per importi più elevati. Altri 361 finanziamenti, per un totale di 53 milioni di euro, sono stati deliberati e saranno presto erogati.
Banca Alta Toscana è pronta a fare la propria parte anche per il Superbonus 110%, introdotto con il Decreto Rilancio 2020, che ha rafforzato l’Ecobonus (riqualificazione energetica) e il Sismabonus (messa in sicurezza antisismica), introducendo la possibilità, per chi ristruttura un immobile aumentandone l’efficienza energetica e/o sismica, di ottenere una detrazione del 110% da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.

Tale detrazione può essere utilizzata a titolo personale, ma può anche essere trasformata in un credito d’imposta da cedere ad un istituto finanziario, o da trasferire a chi esegue i lavori, attraverso il meccanismo dello sconto in fattura. L’impresa edile, a sua volta, può cedere il credito così ottenuto alla Banca, che si impegna a monetizzarlo.
In questo contesto normativo, Banca Alta Toscana è in grado di dare pieno supporto finanziario e tecnico per favorire gli interventi di ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico degli immobili. Per semplificare la raccolta dei documenti necessari, la Banca è disponibile anche attraverso un contatto diretto con i propri funzionari, preposti esclusivamente a questo incarico.

Tra le possibilità di intervento ci sono: specifici finanziamenti ai committenti dei lavori o alle imprese esecutrici, con o senza acquisto del credito di imposta; ma anche il semplice acquisto del credito di imposta nel caso in cui i committenti o le imprese appaltatrici dispongano delle somme di denaro necessarie all’esecuzione dei lavori e/o ne abbiano già eseguito il pagamento.

Al fine di agevolare le pratiche e seguire tutto l’iter legato alla maturazione e cessione del credito di imposta, Banca Alta Toscana ha sottoscritto accordi con soggetti terzi qualificati, in grado di fornire supporto per la verifica della documentazione e valutazione di conformità rispetto ai requisiti normativi.
Nel pacchetto di servizi di consulenza messi a disposizione da Banca Alta Toscana, c’è inoltre una “piattaforma tech” che consente di monitorare lo stato di avanzamento della propria pratica, oltre che di raccogliere e conservare tutta la documentazione prevista dalla normativa vigente.

“In questo momento delicato dell’economia, anche a livello locale – afferma il direttore generale Tiziano Caporali – la nostra Banca è impegnata a dare risposte a famiglie e imprese sul territorio, mettendo a disposizione, oltre a strumenti finanziari, anche supporto e assistenza tecnica, come per il Superbonus 110%, un’opportunità importante per la riqualificazione del patrimonio immobiliare e per il rilancio del settore edile”.

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