Covid, già persi 2.200 posti di lavoro a Prato. E 10mila artigiani in cassa integrazione devono riscuotere la mensilità di dicembre VIDEO

Sono oltre 2000 i posti di lavoro persi nella provincia di Prato nel 2020. Un dato preoccupante che fa da corollario ai numeri diffusi dal Centro studi di Confindustria Toscana Nord, che parlavano di una contrazione della produzione industriale pratese pari al 19,8% rispetto al 2019. Il tessile e l’abbigliamento sono i settori più colpiti dalla crisi innescata dalla pandemia. “pur avendo utilizzato il blocco dei licenziamenti e moltissime ore di cassa integrazione, aver già perso 2.200 posti di lavoro non ci fa star tranquilli”, commenta il segretario provinciale della CGIL Lorenzo Pancini.

Il blocco dei licenziamenti è valido fino alla fine di marzo. Il sindacato sta sollecitando una ulteriore proroga del blocco, tenendolo in linea con la durata dell’emergenza sanitaria, e una proroga delle misure di integrazione salariale con la causale Covid. La Cgil invoca in ogni caso, dato anche l’insediamento del nuovo esecutivo, l’attuazione della riforma fiscale e della riforma degli ammortizzatori sociali.

 

 

LS

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*