Gli studenti tornano a utilizzare gli autobus: trasportati 2300 ragazzi al giorno verso le scuole superiori. In vallata i picchi di capienza sui mezzi

Ventitré autobus turistici aggiuntivi su strada, 2300 studenti trasportati ogni giorno e una media intorno al 47% di riempimento dei mezzi. E’ la situazione del trasporto pubblico su gomma in provincia di Prato a un mese e mezzo dal ritorno in presenza degli studenti nelle scuole superiori. Dall’11 gennaio a 24 febbraio Cap ha trasportato complessivamente circa 57mila studenti, per un totale di oltre 2500 corse aggiuntive effettuate con mezzi turistici. Le corse bis vedono un riempimento medio del 42%, mentre per quelle titolari del servizio di tpl ci si attesta sul 53%.
Le direttrici più frequentate sono quelle provenienti dalla Valbisenzio verso i poli scolastici di Reggiana, Galcianese e viale della Repubblica, e quella dai comuni medicei. Qui viene costantemente occupata più della metà dei posti disponibili. Nelle altre direttrici, invece, ci sono percentuali di riempimento intorno al 30%.

A fare il punto della situazione sono stati il presidente della Provincia, Francesco Puggelli, e il presidente di Cap, Federico Toscano.

“La parole chiave – commenta Puggelli – sono state sinergia e preparazione, assieme alla convinzione e determinazione che avremo potuto gestire il sistema del trasporto grazie all’impegno condiviso. Il lavoro è partito con molto anticipo perché tra le tante incertezze sulla data delle riaperture, una cosa era certa: dovevamo farci trovare pronti perché i nostri ragazzi non potevano permettersi di perdere altro tempo prezioso. E così è stato. I trasporti, assieme agli adeguamenti e alle misure più di tipo sanitario, erano uno dei nodi centrali. Garantire la sicurezza non solo all’interno delle classi, ma anche immediatamente prima e dopo era la nostra priorità”.

Intanto andrà avanti fino alla prossima settimana il progetto ‘Ti accompagno’ che vede i volontari di varie associazioni cittadine evitare la formazione di assembramenti in salita e discesa dai bus. Progetto per il quale è in corso un dialogo con la Regione per prorogarlo fino al termine dell’anno scolastico.

“Siamo felici di come stanno andando le cose – spiega Federico Toscano, Presidente CAP – e del fatto che i nostri ragazzi stiano tornando a scegliere il mezzo pubblico per i propri spostamenti casa-scuola. Questo è merito del lavoro condiviso che già a fine agosto la Toscana aveva messo in campo per la prima riapertura delle scuole. Un lavoro già ben impostato che ha permesso di accelerare i tempi questo autunno e di far tornare a scuola i ragazzi già nei primi giorni di Gennaio. La speranza è quella di poter continuare così, che i vaccini possano attenuare i numeri dei contagi e che il 50% della presenza in classe possa, finalmente, passare al 100%”.

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