Housing sociale all’ex falegnameria Puggelli di via Roma e alloggi popolari nei locali ex Mps di via Siena: il Comune punta ad acquisire le aree con fondi statali

Il Comune di Prato parteciperà al bando Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare) del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per l’assegnazione di contributi fino a 15 milioni di euro utili ad aumentare la dotazione di alloggi popolari e sociali e riqualificare aree ad alta densità abitativa, rifunzionalizzare spazi e immobili pubblici. Il 16 marzo scadrà il termine per le candidature, che prevedono lo stanziamento in tutta Italia di oltre 853,81 milioni di euro in 13 anni, fino al 2033. Il Comune di Prato parteciperà con un progetto ambizioso, che prevede la riqualificazione di edifici di sua proprietà in zona Soccorso, attualmente inutilizzati, da adibire a fini abitativi, di servizio e associazioni del terzo settore: l’alloggio all’inizio di via Zarini, nei pressi dell’assessorato al Sociale di via Roma, e le ex “case-minime” di via del Purgatorio, vicino al campo dell’ex Ambrosiana.
Ma la proposta che sarà inviata al Ministero, che vedrà il coinvolgimento del Fondo Social Housing, conterrà anche aree e immobili di proprietà privata, di cui il Comune potrà indicare di avere il potenziale “controllo” anche tramite opzione o promessa di acquisto.

 

Nel piano approvato con delibera di giunta, che dà mandato agli uffici tecnici di formulare la candidatura (sopra una mappa riepilogativa), ci sono due aree degradate al Soccorso da acquisire al patrimonio comunale: la ex falegnameria Puggelli, tra via Roma e la Declassata, interessata dall’incendio nel 2015 e una parte dell’immobile ex Monte dei Paschi tra via Siena e via Roma.
Entrambe le aree, secondo il piano, dovrebbero essere acquistate dal Comune e restituite a nuove funzioni sociali e pubbliche: nell’ex falegnameria, la giunta Biffoni ipotizza la realizzazione di una nuova sede della Società della Salute, spazi di coworking e housing sociale.
Mentre nei locali ex Mps tra via Siena e via Roma, divenuti più volte, negli anni passati, luoghi di occupazioni abusive e degrado, è auspicata la ristrutturazione ai fini di case popolari, social housing e funzioni pubbliche.

Nel progetto da presentare al Ministero figurerà anche un intervento a San Paolo, anche in questo caso in collaborazione con i privati. L’obiettivo è ristrutturare un complesso produttivo abbandonato tra via Rossini e via San Paolo (di cui nel piano operativo è già prevista l’acquisizione, tramite lo strumento della perequazione), ricavandone spazi per un centro civico, il nuovo archivio comunale e le relative aree di pertinenza.

Dopo la scadenza del 16 marzo per la presentazione delle candidature – che dovranno essere corredate da progetto di fattibilità tecnica economica semplificata – una commissione ministeriale valuterà le proposte provenienti da tutta Italia e formulerà l’elenco dei piani ammissibili a finanziamento con eventuali prescrizioni.
A quel punto scatterà un primo parziale finanziamento per eseguire la progettazione esecutiva o definitiva, che dovrà essere presentata entro 240 giorni.

D.Z.

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