Gida torna ad investire sui suoi impianti: pronti 1,8 milioni di euro per aumentare la capienza idrica del Calice

Gida torna ad investire sull’impianto del Calice. Dopo l’aumento di capitale, l’azienda di depurazione delle acque, entro la fine di marzo, pubblicherà una gara per affidare ad una azienda esterna i lavori di adeguamento dell’impianto di Casale, in maniera tale da aumentarne la capienza e la capacità di trattamento delle acque. Nel dettaglio i lavori in questione, per un totale di circa 1,8 milioni di euro, permetteranno di ripristinare due linee di trattamento che erano state dismesse, aumentando la capacità dell’impianto di depurazione e diminuendo drasticamente la quantità di acque scolmate. Dagli attuali 1700 metri cubi/ora di portata massima si arriverà, quindi, a lavori ultimati, a circa 2100 metri cubi/ora (+25%).

“Il depuratore del Calice è perfettamente a misura per quel che riguarda il trattamento delle acque nere. Purtroppo risente della forte presenza di acque parassite provenienti da gore, falda e rivoli superficiali che, viste le particolari caratteristiche della zona, si riversano nelle fognature – spiega Daniele Daddi, responsabile tecnico di tutti gli impianti di Gida -. In un anno all’impianto arrivano 12-13 milioni di metri cubi di acqua e di questi soltanto 3 milioni sono rappresentati dalle acque nere. In caso di forti precipitazioni meteoriche la somma di grandi quantità d’acqua in ingresso fa entrare in funzione lo scolmatore, ma con il nuovo intervento previsto diminuiremo drasticamente la quantità di risorsa idrica scolmata senza esser stata trattata, a tutto vantaggio dell’impatto ambientale e della funzionalità complessiva della struttura”.

Se tutto andrà come previsto, Gida conta di poter iniziare i lavori entro la prossima estate, per concluderli  durante la primavera del 2022. Questo lotto di adeguamento fa parte di un progetto più ampio che riguarda l’impianto del Calice e che è stato autorizzato alla fine del 2017. I primi interventi di miglioramento, già conclusi, hanno riguardato la parte relativa al trattamento dei rifiuti liquidi e la copertura delle vasche con i liquami, per un totale di circa 2 milioni di euro.

È in via di ultimazione, invece, il secondo intervento da 450mila euro, che porterà entro la fine di marzo a realizzare un innovativo sistema di trattamento delle emissioni, composto da un nuovo scrubber e un bio filtro, capace di migliorare in maniera significativa l’impatto odorigeno dell’impianto.

“Finalmente possiamo tornare ad investire sui nostri impianti e sulla tutela dell’ambiente e del territorio, nell’ottica di migliorare il servizio reso a tutta la cittadinanza – chiosa il presidente di Gida, Alessandro Brogi -. Una volta ultimato il lotto che riguarda l’aumento della capacità di trattamento delle acque, il progetto di rinnovamento dell’impianto del Calice si concluderà con ulteriori lavori mirati ad implementare il processo a cicli alternati, che ci consentirà di migliorare le performance del depuratore”

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