Accordo Pecci-Myo Restaurant rinnovato fino al 2026, mentre il bistrot del Museo avrà un altro gestore

La Fondazione per le arti contemporanee in Toscana – Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci annuncia che è stato rinnovato il contratto con Pa.Ba. s.r.l. di Angiolo Barni e Elena Paci per la gestione del ristorante MYO, situato all’interno del Museo, fino al 2026.
“Siamo grati allo chef Angiolo Barni e ad Elena Paci – commenta Alessio Ranaldo, consigliere d’Amministrazione della Fondazione delegato alla trattativa –  per l’energia, la passione e la competenza che hanno profuso nel progetto in questi ultimi anni, e siamo convinti che non appena l’economia potrà ripartire il Ristorante MYO tornerà al successo che merita”.
L’emergenza sanitaria rappresenta una difficile sfida sia per il Centro Pecci che per i servizi di ristorazione ad esso connessi. Nell’ambito di una riorganizzazione complessiva dei servizi accessori,  l’accordo prevede che Pa.Ba. s.r.l.  concentrerà i suoi sforzi nella gestione del ristorante, lasciando che il bar/bistrot ritorni alla Fondazione per essere poi affidato ad un’altra azienda del settore, ancora da individuare.  “Sono contento della soluzione che abbiamo trovato perché per me, in questo momento ancor più che in passato, è fondamentale dedicarmi esclusivamente alla qualità, alla ricerca, e alla creatività” commenta Barni.
Nei prossimi giorni la Fondazione renderà pubblico un avviso per manifestazioni di interesse per la gestione temporanea del bar/bistrot, con l’obiettivo di garantire il servizio non appena sarà possibile riaprire il Centro.

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