Caos al Centro Pegaso, l’Asl chiarisce: “Costretti a interdire l’accesso da via Dossetti”. Intanto la Diocesi pratese offre propri spazi per la campagna vaccinale VIDEO

Il distacco di una porzione di intonaco all’ingresso di via Dossetti. Sarebbe questo il motivo alla base dei problemi organizzativi che ieri hanno creato code e assembramenti all’esterno del Centro vaccinale Pegaso, dove si sono registrate lunghe file di pazienti over 80 – sul lato di via Galcianese – in attesa della somministrazione del vaccino Pfizer.

In tarda mattinata, come racconta Lorena Paganelli direttrice della Società della Salute dell’area pratese, i tecnici si sono accorti del problema e hanno dovuto interdire l’accesso su via Dossetti, generalmente riservato agli anziani. I cittadini che si sono presentati per ricevere il siero sono stati dunque dirottati su via Galcianese ma il poco tempo a disposizione per allestire il percorso, unito al clima ventoso poco favorevole, non hanno impedito il verificarsi di situazioni di disagio.

Anche oggi sono stati somministrati 500 vaccini e le iniezioni proseguiranno nel weekend. L’accesso su via Dossetti resterà inutilizzabile ancora per qualche giorno e per ottimizzare i percorsi l’Azienda sanitaria ha riorganizzato gli spazi anche internamente.

Il sindaco di Prato Matteo Biffoni chiede di evitare il ripetersi di circostanze simili. Già lo scorso 26 marzo si era creata la calca fuori dal Centro. Anche in quel caso era intervenuta la Municipale.

E a proposito di nuovi hub vaccinali, la Diocesi di Prato, come annunciato ieri sera a “Parliamoci Chiaro” dall’assessore comunale Simone Mangani, ha dato la propria disponibilità e si dice pronta a offrire centri pastorali e locali parrocchiali per ospitare la campagna vaccinale. Due, ad oggi, gli spazi ipotizzati: uno in centro, l’altro in periferia. Il vero rebus restano però le forniture dei vaccini, che continuano ad arrivare a singhiozzo.

GG

1 Commento

  1. Il trattamento riservato ai cittadini in questo frangente è indecoroso, non si possono somministrare i vaccini in una struttura dove vi è anche un cantiere, ma stiamo scherzando?

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