Carmignano, Prestanti “licenzia” l’assessore Paoletti: “Venuta meno la fiducia”

A sei mesi dalle amministrative, terremoto nella giunta del sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti, che ieri ha firmato l’atto di revoca dell’incarico di assessore a Francesco Paoletti, che aveva le deleghe all’Urbanistica e alle Attività produttive. Nel documento pubblicato sull’Albo pretorio, tra le motivazioni, si legge che “E’ venuta meno la ‘fiducia’ sulla idoneità del nominato a rappresentare coerentemente gli indirizzi del sindaco delegante ed a perseguirne gli obiettivi politico-programmatici” e che la revoca è “finalizzata a salvaguardare la serena prosecuzione del mandato amministrativo a tutela dell’interesse della collettività rappresentata”.

“Purtroppo c’è stato un logoramento dei rapporti tra noi negli ultimi anni, ma che si è acuito negli ultimi mesi – spiega il sindaco Edoardo Prestanti, raggiunto al telefono -; quando viene meno un rapporto di fiducia in un team molto ristretto, questo fa venire meno anche una concordia negli indirizzi politici e amministrativi. Le difficoltà dei mesi a venire richiedono una squadra coesa con identità di vedute. Non c’è nessun rancore personale, ma la nostra collaborazione rischiava di non essere più produttiva per la collettività”.

Prestanti assumerà le deleghe di Paoletti: “Saranno gestite in maniera collegiale con la giunta”, afferma il sindaco. In particolare nell’ambito dell’Urbanistica, sono due le incombenze che piombano subito sulle spalle del sindaco: l’approvazione della terza variante al regolamento urbanistico, di cui è in atto il percorso d’ascolto, e l’adeguamento alla nuova legge urbanistica, con scadenza a fine giugno a meno che non ci siano proroghe causa Covid.

“Sono sorpreso per la decisione repentina maturata in pochissimi giorni – spiega Francesco Paoletti -. Può succedere nel mondo della politica, così come nella vita in generale, di avere visioni differenti sulle priorità da attuare e che ci siano di conseguenza delle discrepanze. In ogni caso tengo a precisare che non ci sono stati screzi tra di noi. Avevo chiesto due mesi di tempo per portare a termine alcuni progetti iniziati, quali il recupero dell’antico complesso di Santa Caterina, la terza variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico e il progetto dell’e-commerce per la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio e non solo. Una volta completati questi interventi si sarebbe potuto rivalutare la situazione in maniera più serena. Sono dispiaciuto e allo stesso tempo sorpreso, ma prendo atto della decisione del sindaco e rimetto le mie competenze a servizio del partito. E’ stato un onore per me aver messo a disposizione della cittadinanza le mie conoscenze”.

LS

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