Crisi, il Comune di Prato stanzia 1 milione per il sostegno alle imprese

Ammonta ad 1 milione di euro il fondo creato dal Comune di Prato per sostenere le piccole e medie imprese che l’anno scorso hanno subito delle perdite di almeno del 25% del fatturato rispetto al 2019 a causa dell’emergenza Coronavirus : uno strumento concreto una tantum e a fondo perduto con cui l’Amministrazione comunale intende contribuire alla tenuta del sistema commerciale e della ristorazione, dei servizi alla persona e del settore turistico. L’ammontare del contributo per singolo beneficiario è pari a 1.000 euro. E chi invece ha aperto proprio nel 2020? In questo caso il Comune darà un contributo minimo di 500 euro e metterà queste aziende in cima alla graduatoria.

Il fondo comunale Covid è stato presentato stamani dal sindaco Matteo Biffoni e dall’assessore alle Risorse Finanziarie Benedetta Squittieri nell’ambito dell’illustrazione della prima parte del Bilancio di previsione 2021/23, relativa alla parte corrente: «E’ stato possibile mettere in piedi questo ulteriore strumento di sostegno comunale grazie ai margini di manovra che il nostro bilancio ha da anni, con equilibri e conti in ordine – dice il sindaco Matteo Biffoni – Questo ci ha permesso durante tutto l’anno di intervenire su diversi aspetti sul sociale, sugli affitti, sulla scuola, sull’ampliamento dell’APU e degli spazi di apertura per bar e ristoranti e molto altro, con l’obiettivo di lenire una ferita molto grave nel nostro tessuto economico». «Il Comune ha voluto fare la propria parte per aiutare le imprese in questo periodo così difficile – ha aggiunto l’assessore Squittieri – e ha deciso di farlo all’inizio dell’anno, con procedure snelle che garantiscano l’erogazione concreta in tempi brevi, perchè è necessario agire ora e dare ora un aiuto concreto alle aziende».

Il Bando sarà pubblicato dopo la presentazione in Consiglio comunale del Bilancio di previsione, fissata al 22 aprile, e avrà una piattaforma online dedicata per la presentazione delle domande. Il criterio per la formazione della graduatoria fino ad esaurimento delle risorse disponibili sarà quello della maggior perdita subita, in ordine decrescente. Il fondo sarà così ripartito: € 200.000 per le imprese appartenenti alla filiera del turismo e € 800.000 per le imprese del settore dei servizi alla persona e per quelle del commercio e della ristorazione. Eventuali risorse non assegnate, nell’ambito di uno dei due lotti potranno essere utilizzate per il ristoro delle imprese appartenenti all’altro lotto. L’erogazione effettiva delle risorse dovrebbe avvenire entro la fine della primavera.

Per le imprese che si sono iscritte in Camera di Commercio con data di apertura dell’attività (con sede legale operativa o unità locale in Prato) nel corso del 2019, la verifica del suddetto calo di fatturato, pari o maggiore al 25%, si effettua sul fatturato medio delle due annualità 2019 e 2020 (per ciascun anno il fatturato medio deve essere calcolato come valore medio (media aritmetica semplice) rispetto al periodo di riferimento. Ad es.: impresa attiva dal 1/8/2019: fatturato medio= tot fatturato 2019/5, da confrontare con il fatturato medio 2020= tot fatturato 2020/12).

Nel caso in cui un’impresa che  non abbia potuto svolgere la propria attività nell’annualità 2019, può comparare il fatturato dell’anno 2018 con quello dell’annualità 2020, al fine di attestare la % di riduzione:

a. per malattia certificata;

b. per gravidanza o puerperio

c. per assistenza a figli minori con handicap gravi ai sensi dell’art. 33

della L. 104/1992 e dell’articolo 42 del decreto legislativo 151/2001

Per quanto riguarda il Bilancio 2021/2023, va detto che  la manovra si inserisce in un contesto di generale incertezza dovuto al permanere dello stato di emergenza sanitaria da COVID-19 che non favorisce la programmazione di medio-lungo periodo. Le risorse del fondo 2020 dovranno prioritariamente coprire le minori entrate 2021, attualmente stimate in circa 1,8 milioni. Lo stanziamento iniziale per la spesa corrente 2021 emergenza Covid sfiora i 4 milioni di euro, di cui 1,2 coperti con fondi statali, il resto con risorse comunali. I fondi governativi 2020 tra funzioni fondamentali, solidarietà alimentari, centri estivi, servizi educativi, sanificazioni e altro sono stati di 18.674.000 euro. Di questi oltre 5,5 milioni sono avanzati e potranno essere applicati nel 2021, più altri fondi bis per quasi 4 milioni.

Partendo dalla scuola dell’infanzia, sono stati così impiegati: 1.250.000 euro per spese incomprimibili del sistema nidi. 65mila sono destinati ai nidi per il periodo di chiusura dal 15 al 31 marzo. 100.000 euro sono stati stanziati per minori iscrizioni e l’azzeramento delle rette per il periodo di quarantena; 480.000 € per 38 ausiliarie in più e € 96.523 in più per i servizi di pre e post scuola.

Per il sociale la spesa ulteriore sostenuta è stata di 4 milioni tra solidarietà alimentare (2.000.000), contributi affitti ordinari + covid 858.000 e Progetto Insieme 1.100.000 per alimentari, bollette, famiglie in difficoltà.

Per lo sport 300mila euro per sostenere le associazioni sportive.

Passando alle entrate di parte corrente, la previsione iniziale delle entrate proprie tributarie ed extratributarie 2021 non si discosta molto dalla previsione 2020,

– 945.857,04. Chiaramente la previsione risente delle incertezze legate all’andamento delle entrate future legate al perdurare dell’emergenza sanitaria ed economica in corso.

Guardando alle entrate extratributarie, le sanzioni al Codice della strada risultano sostanzialmente invariate (10 milioni), mentre la refezione scolastica – € 800.000, asili nido – € 50.000, impianti sportivi – € 75.000, rilascio permessi auto – € 60.000.

Per l’Imu la previsione di entrata 2021 è di 45.200.000, praticamente stabili rispetto al 2020. Il recupero sull’evasione dell’anno precedente ha portato in cassa 8 milioni, la stessa cifra messa nella previsione 2021, mentre nel 2019, prima del Covid il rientro è stato di ben 11 milioni.

Per la Tari la previsione è di 42.202.550, la stessa del 2020 e la stessa anche per le annualità 2022 e 2023: il Comune di Prato insomma non applicherà aumenti, ma la tariffa è definita in Ambito Territoriale Ottimale e tutte le decisioni in merito sono rimandate in fase di approvazione del Piano Economico e Finanziario dell’ATO, differito dal DL 41/2021.

Stabili anche le entrate dall’Addizionale comunale Irpef, 12.407.000, confermando l’aliquota allo 0,50%.

Lo stanziamento di spesa corrente (202.790.000 euro) è incrementato rispetto all’iniziale 2020 di circa 4.665.000 in particolare:

+ 506.971 maggiori spese fisse x pulizie, utenze, sanificazioni, manutenzione ordinaria;

+ 1.929.465 maggiori spese per contributi a imprese e società sportive per emergenza covid, interventi sociali per assistenza alloggiativa;

+ 2.229.135 maggiori spese per acquisto servizi e forniture in particolare per il mantenimento delle strutture scolastiche in situazione di emergenza sanitaria, manutenzione verde pubblico, interventi in ambito ambientale e di riqualificazione urbana.

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