Elezioni Carmignano, compagni allo sbando. Desideri (Sinistra a Carmignano): “Il Pd ci ha sfasciati”

Ci va giù pesante David Desideri, portavoce di Sinistra a Carmignano, la sigla sotto la cui forma è presente nel comune mediceo Toscana a Sinistra: “Sinistra a Carmignano si è sfasciata sotto i colpi del Pd, che ha messo bandierine da Prato per le amministrative di Carmignano”.
Ma facciamo un passo indietro. Quando appena una settimana fa Edoardo Prestanti, sindaco che corre per il bis, ha presentato la coalizione che lo sosterrà, è balzata all’occhio un’assenza: quella di Toscana a Sinistra. In una lista prettamente di sinistra, non un vuoto da poco quello lasciato dal movimento nato alle scorse Regionali per sostenere la candidatura a governatore di Tommaso Fattori e comprendente al suo interno le esperienze di Potere al popolo, Rifondazione comunista e Sinistra Italiana. Nella coalizione di Edoardo Prestanti per le amministrative di ottobre, però, son presenti proprio Rifondazione comunista e Sinistra Italiana, in una sorta di “spacchettamento” di Toscana a Sinistra.
E’ proprio Desideri a raccontare quello che è successo: “Subito dopo le Regionali come Toscana a Sinistra siamo stati contattati dal Pd e da Prestanti. Ci siamo incontrati varie volte, fino a stendere una lista di 8 punti programmatici che secondo noi non dovevano mancare in campagna elettorale. Tra questi punti era imprescindibile che le candidature per il consiglio venissero fuori dal programma e dal territorio e non dai partiti. Così non è stato – continua Desideri -: ci hanno presentato una lista già fatta in cui Toscana a Sinistra non aveva alcuna rappresentanza, con nomi imposti dal provinciale del Pd. Scavalcando la nostra assemblea, poi, il Pd ha fatto accordi con i singoli partiti, cioè Rifondazione e Sinistra Italiana”. Desideri non nasconde il rammarico per il “tradimento” dei compagni: “Come ho già detto, a noi era stata presentata una lista già completa, non so che tipo di rappresentanza avranno Rifondazione e Sinistra Italiana. Da parte nostra, come Sinistra a Carmignano, continueremo a lavorare dall’esterno e a farci sentire sui temi. Primo tra tutti quello della multiutility toscana dei servizi, a cui diciamo no. Peccato che il comune di Carmignano fosse propri assente alla votazione”.

 

LS

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