Mai cosi tanti morti a Prato: marzo 2021 mese nero, 310 vittime di cui 101 associate al Covid

Un mese nero, il mese peggiore per la mortalità a Prato: verrà ricordato così, marzo 2021, quando la nostra provincia è tornata in zona rossa ed è balzata in testa alle classifiche nazionali per numero di contagiati in rapporto alla popolazione. I dati sulla mortalità registrati dallo Stato civile del Comune, per il 90% riferiti a residenti a Prato e provincia, fanno segnare un triste record: i 310 decessi di marzo 2021 (di cui 101 collegati al Covid) superano le 309 vittime del novembre scorso, quando il nostro territorio fu funestato dalla seconda ondata della pandemia. A dicembre, i decessi erano scesi a 246, tornando sui livelli di ottobre. Mentre il 2021 si era aperto con le 274 vittime registrate a gennaio 2021 e le 222 di febbraio. I numeri certificano come allo stato attuale sia praticamente ininfluente, ai fini della riduzione della mortalità, l’avvio della campagna vaccinale, che prosegue a rilento. L’incremento dei decessi a marzo 2021 è di quasi cento unità rispetto alla media dei mesi di marzo degli anni precedenti.

L’età media degli 806 deceduti nel 2021 è di 81,19 anni. Ma ci sono maggiori decessi anche nella fascia di età dai 65 e i 74 anni, che rappresenta il 15% dei deceduti, a fronte di un’incidenza media del 13% degli anni scorsi.
Considerando soltanto le vittime attribuite al Covid, dall’inizio della pandemia a ieri, in poco più di un anno, a Prato sono state 432. Impressionante l’incidenza del mese di marzo 2021: 101 decessi, quasi un quarto del totale.

D.Z.

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