16 Aprile 2021

Rifiuti, Alia studia il ritorno dei cassonetti per l’umido al posto del “porta a porta”. Il servizio è già sperimentato in altri Comuni VIDEO


I cassonetti dell’organico potrebbero tornare sulla sede stradale in sostituzione dell’attuale servizio di porta a porta. Alia sta, infatti, pensando a un utilizzo di particolari dispositivi di ultima generazione. Ad annunciarlo è stato il presidente dell’azienda Nicola Ciolini nel corso dell’ultima puntata di Parliamoci Chiaro.

Una scelta dettata da un duplice motivo: prima di tutto il peso della frazione organica, nettamente più elevato rispetto alle altre tipologie di rifiuti, e le conseguenti problematicità relative alla raccolta stessa da parte degli operatori. Basti pensare che ogni giorno in media un dipendente alza tra i 1500 e i 2000 kg di rifiuti organici, misura ridotta della metà se invece si ha a che fare con carta e plastica. Altro motivo riguarda la gestione del rifiuto stesso: non tenere l’organico dentro casa e poterlo conferire nel cassonetto porta benefici a utenti e operatori.

Altro capitolo quello degli investimenti sul fronte dell’adeguamento degli impianti. Con l’addio al termovalorizzatore di Case Passerini si è aperto un vulnus nella gestione del sistema dei rifiuti, sono quindi ora allo studio altre ipotesi alternative alla termovalorizzazione

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Geom. Agostino Laudani

Spero si provveda ad un sistema “misto integrato”, porta a porta in periferia e case singole, cassonetti in città , in prossimità di condomini, nei quartieri centrali (magari interrati)
Dove il porta a porta è evidentemente sbagliato!

Anna Maria
Anna Maria
5 mesi fa

Si torna indietro.
Dai cassonetti saremo avvolti dai “profumi” come ora ci sono quelli dei tombini.
Saranno poi, sede di deposito dei vari sacchi che lasceranno i più maleducati.
Mah!!! Ciolini!! Perché questa bella idea??
Parli degli operai che alzano gravi pesi, ma sarà vero??

Giulia
Giulia
5 mesi fa

Un ritorno indietro. La gente conferirà di tutto,e non si saprà chi non rispetta.
Adesso almeno se c’e uno sbaglio l’operatore non lo ritira. Sono anche brutti i cassonetti comuni

Graziano
Graziano
5 mesi fa

Sono pienamente d’accordo con Ciolini, al porta a porta ci deve essere un’alternativa. Non funziona nè in città nè in campagna dove non si è mai vista in giro tanta sporcizia come adesso: animali selvatici e vento hanno il sopravvento sui bidoni di plastica. Oltre ovviamente all’impatto visivo!
Nessuno poi parla dei problemi di privacy…dalla spazzatura si può sapere tutto di una famiglia! Pensateci…

Paolo Bruni
Paolo Bruni
5 mesi fa

Mi sbaglierò, ma secondo me è una fuffa per risparmiare, per tagliare posti di lavoro e quindi costi del personale.

Gennaro
Gennaro
5 mesi fa

E una strategia Alia togliendo il porta porta meno risorse umane più introidi per Alia e meno lavoro per le varie coperative