Amministrative Carmignano, Forza Italia non appoggerà Belinda Guazzini: “Lista nata per il solo desiderio di rivalsa nei confronti di Prestanti”

“Abbiamo avuto solamente un incontro su richiesta della candidata, ma non abbiamo mai partecipato ad alcun tavolo organizzativo programmatico. Pensiamo altresì che Carmignano abbia una estrema necessità di discontinuità rispetto alla gestione Prestanti. Questa discontinuità, leggendo i nomi che ruotano a fianco a Guazzini (che ricordiamo è stata presidente del consiglio comunale di Prestanti fino a poco tempo fa), è quanto meno improbabile”. Forza Italia, in una nota firmata dal coordinamento provinciale, prende le distanze dalla lista civica che sta nascendo intorno a Belinda Guazzini, che ieri ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco in vista delle amministrative di ottobre. Se in un primo momento si era vociferato che nella coalizione il partito di Berlusconi potesse sostenere Guazzini insieme a Italia Viva, Più Europa, Radicali e Azione in una sorta di terzo polo liberale, la nota diffusa mette una pietra tombale ad ogni ipotesi di matrimonio di questo tipo. “Ci è sembrato che la neonata lista «civica» sia nata sulla spinta del solo desiderio di rivalsa nei confronti del sindaco uscente, reo di non aver accontentato gli appetiti politici del nuovo candidato e dei suoi sostenitori – continua Forza Italia -. Stiamo invece lavorando ormai da molto tempo con i rappresentanti locali, provinciali, regionali e nazionali della Lega per dare ai carmignanesi un’alternativa vera, credibile e pragmatica”. Non manca la stoccata a Fratelli d’Italia, che invece sembra appoggiare Guazzini, almeno in questa fase: “Siamo stupiti che personaggi influenti di un partito dichiaratamente di destra come Fratelli d’Italia siano stati i primi sponsor di una lista dichiaratamente di sinistra. Quella stessa sinistra che fino ad oggi ha mal governato Carmignano e che nella «nuova versione» non sarebbe certamente in grado di sintetizzare diverse anime politiche al suo interno e sarebbe quindi condannata al più totale immobilismo amministrativo”.

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