Vertenza Texprint, 27 indagati tra i manifestanti Si Cobas: contestate violenza privata, danneggiamento, percosse e lesioni

Violenza privata aggravata in concorso, danneggiamento, percosse, lesioni personali aggravate dall’aver commesso il fatto con più persone. Sono le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, a 27 indagati riconducibili al Si Cobas nell’ambito della vertenza Texprint. Una vicenda che da mesi vede andare avanti la protesta dei lavoratori iscritti al sindacato, che assieme agli esponenti del Si Cobas hanno allestito un presidio permanente ai cancelli della fabbrica di via Sabadell. Proprio le modalità della protesta sono finite al centro di un’inchiesta della Procura, a cui si è rivolta con denunce ed esposti anche la Texprint, che ha licenziato i lavoratori iscritti al Si Cobas per motivi disciplinari.
Secondo gli inquirenti le azioni di blocco messe in pratica dai manifestanti rappresentano dei veri e propri illeciti e non l’esercizio dei diritti dei lavoratori e della “lotta” sindacale: più volte i partecipanti al presidio hanno bloccato i mezzi trasportanti materie prime e merce. Gli altri lavoratori, non iscritti al Si Cobas, avevano da parte loro denunciato il clima di intimidazione e anche di aver subito la perquisizione dei propri veicoli nel passare di fronte ai cancelli dell’azienda.

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