La vicenda di Mario Nanni, morto a Mauthausen a 18 anni, rivive nella tesina di un suo lontano parente

Da un nipote ad un altro per tenere vivo il ricordo del loro avo. La vicenda di Mario Nanni è tornata a vivere questa mattina al Conservatorio di San Niccolò, dove Lorenzo Venturi ha discusso una tesina incentrata proprio sulla storia del suo lontano parente Mario Nanni, deportato a 18 anni a Mauthausen e morto pochi giorni dopo la liberazione del campo di concentramento. Dieci anni fa i familiari di Mario (in particolare il nipote, che è anche nonno di Lorenzo), sono riusciti a riportare a Prato i poveri resti del ragazzo di Migliana che lavorava alla fabbrica Sbraci di Vaiano prima di essere deportato in Austria. A Mauthausen Nanni trovò la morte e fu sepolto nel cimitero militare italiano. “La storia, che è anche una vicenda familiare, mi ha appassionato, per questo ho deciso di approfondirla. E’ importante che la memoria di storie come questa non vada persa, per fare in modo che non accadano di nuovo” ha spiegato Lorenzo a fine discussione.
La discussione della tesina è stata accolta dagli applausi della commissione: “La scuola fa il suo compito quando quello che si impara arriva ad intaccare qualcosa di sé” ha detto la dirigente scolastica di san Niccolò Mariella Carlotti.

 

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