6 Giugno 2021

Nasce l’Osservatorio Ambientale di Prato, un nuovo coordinamento che riunisce comitati, movimenti e associazioni


Tutelare l’ambiente e la salute del territorio. Con questa finalità vari movimenti, comitati e associazioni si sono riuniti e hanno dato vita a un nuovo coordinamento: l’Osservatorio Ambientale di Prato. L’iniziativa è promossa da Comitato InMezzoAllAutostrada, Stop elettrosmog e 5g Prato – Atto Primo Salute Ambiente Cultura ODV, Comitato in Difesa della Salute Prato Sud, Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua, Comitato Ambientale di Casale e gruppo Fridays For Future di Prato ed è aperta alla partecipazione di altre realtà ambientaliste. Il nuovo coordinamento si è presentato proprio in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente dedicata al ‘Ripristino degli Ecosistemi’ e lo ha fatto in un luogo significativo, nel piazzale antistante l’impianto di Gida, “per esprimere il nostro impegno comune, che va quindi nella direzione di tutelare l’ambiente e la salute nel territorio di Prato, prendendosene cura con iniziative di denuncia e sensibilizzazione; e promuovendo prospettive e progetti eco-compatibili – spiegano i promotori -. Soprattutto in un contesto globale di crisi climatica e di pandemia, come quelle attuali, che hanno ripercussioni ecologiche e socio-sanitarie anche sul territorio locale sentiamo l’urgenza di una presa d’atto delle derive in corso e di una condivisione di prospettive comuni. La portata della sfida è talmente ampia che si rende necessaria la massima condivisione in un fronte comune, pur nel doveroso rispetto delle autonomie e delle individualità reciproche”. Il percorso è iniziato alla fine dello scorso anno con l’elaborazione congiunta del dossier “Prato, un anno nell’emergenza climatica”. Come sottolineato dai promotori, “La pandemia di coronavirus ha dimostrato che non è più possibile approfittare degli ecosistemi come stiamo facendo ora e che, se vogliamo davvero evitare il collasso del pianeta, dobbiamo cambiare stile di vita. Nel primo semestre di questo 2021, in vista di aggiornare con una prossima pubblicazione il dossier, abbiamo ripetutamente chiesto audizione alla Commissione e all’Assessore all’Ambiente del Comune di Prato, con tre protocolli ufficiali, per confrontarci sulle conclusioni del documento, senza mai aver riscontro”. In concomitanza con la nascita dell’Osservatorio, è stata avviata una raccolta firme per una petizione popolare che determini l’effettiva presa in carico e discussione del lavoro di approfondimento da parte delle istituzioni locali preposte.
“Dopo la Dichiarazione di Emergenza Climatica (DEC) nel settembre 2019 da parte del Consiglio Comunale, molti impegni contenuti nel documento non hanno ad oggi avuto un seguito tangibile – spiegano ancora i promotori – L’intento è anche quello di condividere in maniera partecipata con la cittadinanza i progetti che Prato potrebbe presentare per l’attrazione dei fondi previsti dal PNRR, sulla scorta dell’indirizzo politico per una transizione ecologica e solidale, una sorta di “Next Generation Prato”. Fra le altre osservazioni che saranno portate all’attenzione di consiglieri ed assessori, anche l’inserimento di un apposito indice sull’impatto dei progetti cantierizzati sull’ecosistema del territorio, il rilancio del progetto di Parco Agricolo della Piana, l’impegno concreto per la neutralità del degrado del suolo ed il ripristino di terreni degradati o disboscati, ad esempio con ripiantumazioni straordinarie in zone confiscate perché ex-discariche abusive.

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