15 Giugno 2021

Nuova palazzina ospedale, assegnata la redazione del progetto: sarà pronta nel 2024


L’area del nuovo ospedale Santo Stefano si prepara ad espandersi. L’Asl ha infatti assegnato la redazione del progetto esecutivo della nuova palazzina da 112 posti letto ad una Ati, un’associazione temporanea di imprese. Il bando è stato vinto dal gruppo composto dalla Mythos di Aosta, dall’ingegnere di Sassari Alessandro Zichi e dall’A1 Engineering di Olbia. Il progetto dovrebbe essere consegnato entro la fine di agosto e indicherà i dettagli tecnici che dovranno poi servire alla ditta costruttrice per realizzare fattivamente la struttura. Un intervento, quello di costruzione, pari a 13 milioni di euro e un quadro economico complessivo che ammonta quasi a 20 milioni, tutti fondi statali.
Chiuso questo passaggio, sarà la volta della gara europea per l’affidamento del cantiere, che durerà circa 6 mesi: l’Azienda sanitaria sta lavorando per azionare le ruspe nei primi mesi del 2022: per completare la palazzina serviranno poi 30 mesi. Salvo ricorsi da parte delle ditte che parteciperanno alla gara, il taglio del nastro del nuovo polo del Santo Stefano potrebbe tenersi già a settembre 2024.
La palazzina, lo ricordiamo, sorgerà nell’attuale spazio a verde situato tra il parcheggio riservato ai dipendenti e l’immobile dei Servizi. Sarà a quattro piani (tre fuori terra e uno interrato), con un collegamento diretto, una sorta di tunnel a vista, con il blocco centrale dell’ospedale: il tunnel servirà da ponte di collegamento coperto per lo spostamento dei degenti. La nuova strutturà avrà al suo interno 112 posti letto in più, suddivisi tra area medica e area oncologica, oltre ad ambulatori e a spazi per il centro di salute mentale.
Altro tassello centrale, infine, è la messa in sicurezza idraulica di tutta l’area ospedaliera. Il progetto è già stato validato ed è ora nelle mani dell’ufficio gare della Asl. La gara, in questo caso, verrà bandita a fine giugno: a primavera 2022 il nuovo sistema sarà pronto. Questo prevede un bacino di espansione unito ad una serie di portelle idrauliche che potranno aprirsi e chiudersi e ricevere l’acqua quando il vicino Torrente Iolo avrà esaurito la propria portata.

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alberto
alberto
7 mesi fa

Vorrei ricordare a tutti che, il Governatore Rossi dette ai pratesi di “trogloditi” dicendo che il nuovo ospedale era sufficiente per Prato e di smettere con le polemiche . Ed ora ecco l’ampliamento…W il pd!!!