Un sanitario su cinque dell’Asl Toscana centro non è vaccinato: partite le lettere per inadempienza

Quasi il 20% dei sanitari dell’Asl Toscana centro non è vaccinato. In numeri assoluti si parla di 800 tra medici e infermieri che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino su 4000 dipendenti pubblici. Il numero sale se agli impiegati dell’Asl aggiungiamo anche i professionisti sanitari privati  e arriva a 4000 non vaccinati, per attestarsi a quota 7.100 lavoratori non immunizzati contando anche i cosiddetti soggetti di interesse sanitario, ovvero autisti, portieri, cuochi, tutti coloro che professionisti sanitari non sono ma che lavorano in strutture sanitarie. In quest’ultimo caso si tratta di 3.100 persone che la legge ad oggi non chiarisce se sono tenuti a vaccinarsi. La regione ha trasmesso negli ultimi giorni gli elenchi dei non vaccinati all’Asl toscana centro: elenchi che sono la risultante di un lavoro di incrocio tra le i nomi forniti dagli ordini professionali e dai datori di lavoro e l’anagrafe vaccinale. Adesso l’iter prevede che sia l’Asl ad inviare agli interessati delle lettere in cui si comunica l’inadempienza: i lavoratori hanno 5 giorni di tempo per spiegare le loro motivazioni: c’è un’esenzione? C’è stato un errore nell’elenco? Oppure c’è una vera e propria scelta di non farsi vaccinare? Nel caso in cui non siano fornite giustificazioni ritenute accettabili, l’Asl invierà un ulteriore comunicazione agli ordini professionali e ai datori. Il demansionamento o la sospensione è il destino che attende questi lavoratori. Il direttore dell’Asl Toscana centro Paolo Morello Marchese si dice “ottimista”: fa sapere che sono già iniziati colloqui individuali con i non vaccinati e che la maggior parte di loro ha per ora fornito motivazioni di salute o situazioni contingenti come ostacolo all’immunizzazione.

1 Commento

  1. E il presidente Giani, accompagna il ministro Speranza a visitare il Creaf ? Non ci sono parole….

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