Vaccinazioni, Asl e Regione rispondono alle accuse: “Non esiste alcun caso Prato. Dosi in linea con la media degli altri territori”VIDEO

Non esiste alcun ‘Caso Prato’ all’interno della campagna vaccinale regionale. Lo hanno ribadito con forza l’Asl Toscana Centro e il presidente Giani quest’oggi durante il consiglio comunale straordinario sulla sanità. Dopo mesi di polemiche per le percentuali inferiori di vaccinati pratesi rispetto ad altra province della Toscana, l’Asl ha fornito i dati della campagna anticovid a Prato. Numeri che sostengono che la nostra provincia è in media in tutte le fasce d’età o in certi casi anche leggermente sopra rispetto ai dati complessivi dell’Asl Toscana Centro. A onor del vero va detto che questi dati portati in consiglio comunale sono discordanti rispetto a quanto pubblicato dalla stessa Asl sul proprio sito internet, e nei quali si può notare come Prato sia sotto fra i 2 e i 3 punti percentuali in quasi tutte le fasce d’età rispetto alla media dell’Asl Toscana Centro.

L’Asl non ha solo smentito il ‘Caso Prato’, ma ha sottolineato come al momento non ci sia nemmeno bisogno di un terzo hub vaccinale in provincia. Le potenzialità di Creaf e Pellegrinaio Novo non sono ancora sfruttate al massimo – precisa l’azienda sanitaria – e non tutti gli slot di prenotazione destinati a Prato vengono riempiti. Tanto che la sera, a fine turno, c’è chi si mette in attesa fuori da Creaf e Pellegrinaio Novo e se ci sono dosi in avanzo al di fuori del servizio programmato e del last minute, allora viene vaccinato.

La versione di Prato cenerentola sui vaccini è stata contestata dallo stesso governatore Giani, che anzi ha ribadito come Prato sia stata la provincia dove la Regione ha più investito in sanità in tutta la Toscana.

Nel servizio le interviste a Berti e Morello dell’Asl e al governatore Giani

In aula il dibattito è stato molto acceso. L’opposizione non ha risparmiato critiche alla Regione sulle modalità con cui è stata gestita la campagna vaccinale e in precedenza la fase più critica della pandemia. Anche dal sindaco Biffoni però è stata respinta l’ipotesi di una città e di una provincia penalizzata dalle scelte della Regione. In aula si è parlato anche di come la Regione stia valutando anche il caso relativo ai cittadini in attesa di permesso di soggiorno. Soggetti che al momento non possono vaccinarsi se prima non c’è un cambio delle modalità di prenotazione.

Come annunciato dalla nostra emittente, il capogruppo del Centrodestra Mirko Lafranceschina ha comunicato ufficialmente durante il consiglio l’intenzione di portare avanti una class action contro la Regione, contestando le scelte nell’attribuzione delle priorità alle varie categorie. Mentre dal Partito Democratico è arrivato l’invito all’Asl di individuare fin da subito un terzo hub vaccinale in città.

Nel servizio le interviste al sindaco Biffoni, alla consigliera regionale Bugetti, a Lafranceschina del Centrodestra e a Sapia del Pd.

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