Nuova legge sui rifiuti, Gida chiederà i danni alla Regione: “Tanti mancati incassi per un errore burocratico”

Le modifiche alla legge regionale sui rifiuti, messe in campo dopo il caso concerie, continuano a creare problemi all’attività di Gida. Perché se da un lato l’ordinanza della Regione Toscana delle passate settimane ha consentito all’impianto del Calice di tornare a ricevere i liquami da fosse settiche, dall’altro resta ancora bloccato l’impianto di Baciacavallo nella ricezione dei rifiuti liquidi su gomma. L’azienda, così, come annunciato dal presidente Alessandro Brogi e dal vicepresidente Daniele Matteini (nonché presidente di Confindustria Toscana Nord) chiederà i danni alla Regione.

“Si parla di milioni di euro persi da mancati introiti per un errore burocratico – spiega Matteini -. Stiamo verificando l’esatto ammontare delle perdite per chiedere i relativi danni”.

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