29 Luglio 2021

Riparare le panchine del parco e sistemare il campo parrocchiale. L’estate diversa di trenta giovani al Villaggio VIDEO


Qualcuno dipinge le panchine dei giardini pubblici, altri sistemano il campino parrocchiale, altri disegnano un grande murales che darà colore e vivacità a questa zona di periferia. Siamo al Villaggio Gescal dove per una settimana una trentina di giovani, molti pratesi, altri toscani e qualcuno proveniente da fuori regione, si sono rimboccati le maniche per rendere più bello e accogliente il quartiere.
L’iniziativa si chiama Prato Summer Campus 2021 ed è promossa dai Focolari attraverso i «Giovani per un mondo unito», costola del movimento aperta a ragazzi e ragazze dai 18 ai 30 anni credenti e non credenti, cristiani e di altre religioni, accomunati dalla voglia di impegnarsi in prima persona in percorsi di cittadinanza attiva. Il Campus si sta svolgendo in contemporanea – dal 24 luglio al 2 agosto – anche a Roma, Torino, Udine e Ancona. A Prato è l’associazione Polis, fondata dai coniugi Fabrizio Bellini e Sandra Mugnaioni, ad aver organizzato le attività e l’accoglienza dei partecipanti.

 

 

«Stiamo vivendo dei giorni intensi dove i ragazzi sono protagonisti in prima persona – spiega Sandra Mugnaioni – al mattino sono impegnati fattivamente in alcuni lavori di sistemazione del quartiere, il pomeriggio e la sera proponiamo incontri di formazione su vari temi legati alla cittadinanza».

 

 

Il progetto è stato «sposato» con entusiasmo dal presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli che ha concesso l’utilizzo della palestra della scuola Gramsci-Keynes come alloggio per i giovani partecipanti, con il preside Stefano Pollini sempre presente ai momenti di formazione, mentre il Conad di San Giusto ha offerto prodotti per la colazione e le merende, il Decathlon ha fornito un po’ di materiale per il campino. Tra i partner anche la vicina parrocchia di Sant’Antonio a Reggiana con il parroco don Abramo.
Da tempo l’associazione Polis sta lavorando per il quartiere del Villaggio. Al Centro civico Ventrone viene organizzato il doposcuola Romero, intitolato al vescovo ucciso in Salvador e proclamato santo da papa Francesco, dove giovani e insegnanti in pensione si mettono a disposizione dei più piccoli per aiutarli a fare i compiti. Un ambiente educativo di valore che rispecchia perfettamente la realtà multietnica di Prato perché frequentato da ragazzi di diverse nazionalità.

 

G.C.

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