28 Ottobre 2021

Reati, Prato quarta in Italia. La Prefettura: “Nessun allarme sicurezza: ecco perchè”

La Prefettura dà la propria lettura dei dati riportati nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore


L’alto senso civico dei cittadini pratesi, più portati alla denuncia. I massicci controlli antidroga e nei capannoni, da cui scaturiscono molteplici procedimenti penali. E “l’effetto-moltiplicatore” dovuto alla distribuzione demografica di Prato “città Provincia”, su cui l’incidenza dei reati del comune capoluogo pesa di più rispetto ad altre realtà con province più popolose. Sono queste le tre chiavi di lettura della Prefettura di Prato per spiegare i dati del Sole 24 Ore, pubblicati nei giorni scorsi, che vedono la provincia pratese al quarto posto in Italia per numero di denunce in rapporto alla popolazione residente e ai primi posti per atti vandalici, rapine e scippi (dati consolidati relativi al 2020).
Dati che vengono confermati dalla Prefettura, ma inquadrati in un contesto più ampio e complesso, che deve tener conto di fenomeni, questi sì, emergenti rispetto ad altre realtà italiane: la piaga degli illeciti economici, dall’approvvigionamento abusivo di materie prime allo sfruttamento lavorativo, fino al riciclaggio.
Altro campanello di allarme sono le 4 interdittive antimafia emesse dalla Prefettura dall’inizio dell’anno. Di queste una, quella nei confronti della Texprint, è stata revocata. Mentre altre 2, risalenti a pochi giorni fa, hanno colpito altrettante aziende edili con sede legale a Prato, di proprietà di imprenditori italiani (leggi l’articolo).
“Non sottovalutiamo i dati ed anzi intensifichiamo al massimo la nostra attività mettendo in campo anche nuove strategie, come la revisione del Piano di Controllo Coordinato del Territorio, che sarà completata entro l’anno – afferma il prefetto Adriana Cogode -. Continuiamo ad esercitare una forte azione di controllo sul territorio e questo si traduce in risultati e in un aumento del numero delle denunce”.


Dal 1 luglio 2021 al 23 ottobre scorso sono stati 36 i servizi straordinari di controllo da parte delle forze di polizia, con oltre 500 persone identificate e quasi 1100 veicoli controllati. Il gruppo interforze, dallo scorso 17 giugno, ha sottoposto a controllo 22 aziende, scoprendo 63 lavoratori in nero, di cui 2 privi del permesso di soggiorno. 5 le attività sospese ed emesse sanzioni per oltre 440.000 euro. Per quanto riguarda l’andamento dei delitti nel primo semestre 2021 rispetto al 2020, sono sostanzialmente stabili i reati nel loro complesso; sono in diminuzione furti, rapine e danneggiamenti mentre sono in aumento truffe e frodi informatiche, anche in ragione dell’incremento degli acquisti on line, effetto della pandemia e dell’emergenza sanitaria tuttora in corso.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments