8 Gennaio 2022

Tutti in classe lunedì, il timore dei presidi per le falle del sistema di tracciamento pubblico

Stefano Pollini, portavoce della rete pratese dei dirigenti scolastici, fa un vero e proprio appello all'azienda sanitaria: "Siamo sostenitori della didattica in presenza ma abbiamo bisogno del supporto dell'Asl perché le nuove regole su tamponi e quarantene funzionino"


Alcuni istituti, soprattutto i comprensivi, sono già rientrati il 7 gennaio: per la maggior parte degli studenti pratesi la campanella che segna la fine delle vacanze natalizie suonerà lunedì. Nessuno slittamento, richiesto da alcune associazioni di presidi a livello nazionale dato il picco dei contagi: il governo ha dato il via libera per la ripartenza della scuola in presenza con regole nuove. Per quanto riguarda le medie e le superiori, con 2 positivi in classe dad per 10 giorni per chi non ha concluso il ciclo vaccinale, dad per tutti con 3 positivi. Dalla nostra città non si leva nessun grido di rivolta rispetto al ritorno in presenza, come riferisce il portavoce della rete dei dirigenti scolastici Stefano Pollini:

 

 

Il timore dei dirigenti è che il sistema di tracciamento dell’Asl vada in tilt e che la dad si prolunghi oltre il dovuto laddove scatti, per eventuali intoppi nella rete di comunicazione di fine quarantena che dalla famiglia dello studente passa per il portale regionale e da qui deve arrivare alla scuola, senza contare che, come detto, ci sono regole diverse per vaccinati e non. Al momento la scuola diretta dal preside Pollini, il Gramsci-Keynes, una delle più popolose con i suoi 1.600 studenti, ha solo 15 comunicazioni di quarantena di studenti. Una situazione inverosimile visto il numero dei contagi: il quadro completo si presenterà lunedì, quando si conteranno i banchi vuoti. Anche per quanto riguarda le quarantene dei docenti, la situazione non è drammatica a Prato nelle scuole superiori. Fatto salvo per quelle a indirizzo prettamente tecnico e scientifico, dove la mancanza di figure qualificate rende difficoltoso il reperimento di supplenti. Paolo Cipriani preside del Marconi, per esempio, si è visto costretto a fare un vero e proprio appello su Facebook per trovare 3 sostituti: AAA cercasi un ingegnere meccanico, un ingegnere elettronico e un perito meccanico.

 

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