20 Giugno 2022

Il grande antiquario pratese Fabrizio Moretti apre una nuova galleria nel quartiere londinese di St. James’s

Il quartiere è considerato il "tempio" delle gallerie d'arte, che vi risiedono in gran numero. Per la nuova Moretti Fine Art inaugurazione il 1 luglio con dipinti e sculture italiane dal quattordicesimo al diciassettesimo secolo


La Moretti Fine Art, galleria specializzata in dipinti e sculture Old Master (dipinti di artisti che hanno lavorato in Europa prima del diciannovesimo secolo) fondata dal pratese Fabrizio Moretti, si prepara a inaugurare il prossimo primo luglio una nuova sede a Londra in Duke Street, nel quartiere di St. James’s. Situata ai numeri 12-13 di Duke Street, la nuova galleria si sviluppa su due edifici storici adiacenti e su tre piani per un totale di circa 800 metri quadri di galleria e uffici. La mostra inaugurale rispecchierà la specializzazione nella pittura e scultura italiana dal XIV al XVII secolo per la quale la galleria è famosa in tutto il mondo e presentando opere di Sano Di Pietro, Giovanni Baronzio, Nicolo dell’Abate e Canaletto.

I due edifici storici di Duke Street, risalgono al 1674 e dal 1910 sono stati dimora di mercanti d’arte. Il progetto di ristrutturazione ha previsto una complessa e quasi totale demolizione degli ambienti interni e di conseguenza un ingente lavoro di costruzione di un unico grande spazio che armonizzasse i due edifici, di cui sono state conservate la facciata anteriore e parte del muro posteriore. Collegati da due scale principali a ciascuna estremità dell’edificio e da un ascensore centrale, i piani terra e primo sono concepiti come spazi espositivi mentre il secondo piano ospita uffici e sale riunioni per la galleria. Il risultato finale è una combinazione unica di esterni tipici della tradizione architettonica londinese con interni eleganti e contemporanei, studiati appositamente per una galleria d’arte che accoglie curatori, collezionisti e direttori di musei internazionali. Lo stile sobrio e un ambiente di qualità museale la rendono ideale per l’allestimento e la fruizione delle opere. I visitatori entrano in uno spazio a doppia altezza che collega visivamente lo spazio espositivo del primo piano all’ingresso sottostante, mentre sul retro dell’edificio uno spazio simile a doppia altezza spinge la luce naturale dalle gallerie del piano terra alla biblioteca e all’archivio del seminterrato.
L’intero progetto, firmato dallo studio di architettura e interior design Tomèf di Londra, mette in risalto l’altezza e la larghezza assai generose delle pareti che consentono di appendere e allestire opere d’arte di grandi dimensioni, nonché di creare atmosfere diverse, persino l’impiego di rivestimenti da parete in velluto o seta per arricchire i dipinti degli antichi maestri e pavimenti in rovere naturale a spina di pesce, che possono essere a loro volta impreziositi da raffinati tappeti antichi.

 

 

“Questa galleria è esattamente come la volevo io, per quasi tre anni ne ho seguito tutti gli aspetti dal progetto iniziale ai piccoli dettagli, tutto sempre avendo in mente di valorizzare le opere. Non volevo semplicemente un luogo bello ed elegante” spiega Fabrizio Moretti.

Moretti Fine Art aprirà anche come galleria virtuale nel Metaverso nel prossimo futuro grazie a una partnership con Virtual Pangea, società blockchain che sta sviluppando un ecosistema metaverso multistrato. Entrando in questo mondo digitale, i clienti di Moretti Fine Art avranno l’opportunità di sperimentare un nuovo tipo di mostra, interagire in spazi virtuali e infine acquistare NFT dei capolavori di Moretti Fine Art.

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