4 Novembre 2022

Ecco il progetto della nuova pista di Peretola: il primo centro abitato sorvolato in fase di decollo sarà Le Fontanelle

In fase di atterraggio - scrive Toscana Aeroporti - sono sorvolati Capezzana e Fontanelle (non più Casale, Iolo, S. Giusto e Cafaggio)


E’ ripartito ufficialmente con l’avvio della procedura di dibattito pubblico, il nuovo progetto di Toscana Aeroporti di ampliamento dello scalo di Peretola, che prevede la costruzione di una nuova pista e del nuovo terminal. Un investimento da 440 milioni di euro (di cui 150 stanziati dal Ministero delle Infrastrutture tramite Enac) che si propone di cambiare volto allo scalo, consentendo nuove rotte (Medio Oriente, Russia, Turchia) e un potenziamento dell’attività, capace di portare i passeggeri a 5,8 milioni e i ricavi in 21 anni di esercizio (2024-2044) dai 1,3 miliardi previsti con l’attuale assetto a 2,2 miliardi di euro.
L’iter è ripartito con un aggiornamento del piano di sviluppo aeroportuale, dopo che nel febbraio 2020 il Consiglio di Stato accolse i rilievi dei Comitati e dei Comuni della Piana (Sesto Fiorentino, Prato, Carmignano, Poggio a Caiano, Campi Bisenzio, Calenzano) annullando il decreto di Via che aveva autorizzato il precedente progetto di pista parallela all’autostrada con inclinazione 12-30. Il nuovo progetto prevede una pista più corta (2.200 metri, anziché 2.400), denominata “declinata convergente” o pista parallela 11-29. Rispetto al progetto bocciato dal Consiglio di Stato, c’è un’inclinazione che avvicina la pista all’autostrada e – considerati i vincoli esistenti sul lato fiorentino e gli spazi necessari alla costruzione della terza corsia dell’A11 – rende impossibili ulteriori estensioni rispetto ai 2.200 metri indicati.

Il dibattito pubblico e l’iter autorizzativo
Nel dare il via alla fase di dibattito pubblico, che partirà ufficialmente entro un paio di settimane e sarà coordinata dal dottor Alberto Cena, Toscana Aeroporti ha pubblicato sul proprio sito il progetto di fattibilità del nuovo Masterplan. Su queste carte, alcune migliaia di pagine e schede tecniche, si svolgeranno nel corso di 45 giorni approfondimenti e incontri pubblici. Un percorso partecipativo nel quale cittadini, comitati ed enti potranno far giungere le prime osservazioni. Le risultanze e gli esiti del dibattito pubblico non costituiscono, per legge, prescrizioni vincolanti, ma devono comunque essere valutati per la definizione tecnica del progetto definitivo e forniti per i successivi passaggi autorizzativi: la Via Vas presso il ministero della Transizione Ecologica, per la cui conclusione il decreto semplificazioni ha previsto tempi contingentati entro i 7 mesi; e la conferenza dei servizi al Ministero delle Infrastrutture (3 mesi di tempo) per l’accertamento della conformità urbanistica. Senza mettere in conto eventuali ricorsi alla giustizia amministrativa, Toscana Aeroporti auspica di concludere l’iter amministrativo nel 2023 e iniziare i lavori nel 2024.

Le rotte su Prato
Nelle carte pubblicate sul sito di Toscana Aeroporti non sono dettagliate le quote di sorvolo delle località fra Campi, Sesto e Prato, ma sono contenute alcune indicazioni di riferimento. Il vecchio progetto di pista parallela prevedeva sorvoli nel territorio di Prato a quote dai 600 ai 1000 metri (in fase di decollo) e dai 550 ai 300 metri, in prossimità del confine con Campi (in fase di atterraggio).
Il nuovo tracciato di pista declinata convergente, anche questo con utilizzo monodirezionale “presenta alcune migliorie rispetto alla pista 12-30 – scrive il gestore – in quanto comporta: l’anticipazione del punto di stacco degli aeromobili in decollo (e sorvolo del territorio a quote maggiori) e traslazione del punto di toccata degli aeromobili in atterraggio (e sorvolo del territorio a quote maggiori); una revisione della rotta di decollo, con percorso atto a sorvolare aree prevalentemente produttive ed infrastrutturali”.

In fase di decollo – precisa Toscana Aeroporti – gli aeromobili seguono il percorso dell’autostrada A11 fino a oltre il casello autostradale di Prato Est, e il sorvolo interessa le sole aree industriali poste in vicinanza di tale infrastruttura. Il primo centro abitato sorvolato in fase di decollo è la frazione di Fontanelle, posta a circa 10 km dal punto di stacco, con quota di sorvolo superiore a 1.000 metri. A differenza della pista 12-30, nel caso della 11-29 l’abitato di Capalle non viene più sorvolato”.

In fase di atterraggio, la diversa giacitura della pista 11-29 consente di mantenere la traiettoria al di sotto dell’asse autostradale della A11, senza alcun interessamento diretto della città di Prato e con sorvolo delle aree industriali poste a sud dell’autostrada. Nel Comune di Campi Bisenzio viene sorvolata unicamente la frazione di Capalle (non più S. Quirico e Confini), mentre nel Comune di Prato sono sorvolati i centri di Capezzana e Fontanelle (non più Casale, Iolo, S. Giusto e Cafaggio)“.

A differenza della pista parallela 12-30, nel caso della pista declinata convergente 11-29, in fase di atterraggio non verrebbe più sorvolato lo Stabilimento a Rischio di Incidente Rilevante della Toscochimica S.p.A.

Inquinamento acustico
La nuova pista di volo porterà pressoché alla totale risoluzione dell’annosa criticità del disturbo acustico generato dall’esercizio aeroportuale nei quartieri fiorentini di Peretola, Brozzi e Quaracchi. Secondo gli studi di Toscana Aeroporti, rispetto alle 5.320 persone attualmente esposte a valori di rumorosità LVA superiori a 60 decibel (A), con la nuova pista, nello scenario di massimo impatto (anno 2035, caratterizzato da un numero di voli pari a 48.500 con esercizio monodirezionale), il numero di residenti esposti a tali valori di rumorosità scenderebbe ad appena 12 persone. Il gestore prevede di dover eseguire interventi di risanamento acustico diretto in corrispondenza di 10 ricettori residenziali (ubicati in località Fornello, nel Comune di Campi Bisenzio) e di 4 ricettori sensibili (3 edifici scolastici e 1 casa di cura-riposo), in località Capalle.
Per schermare il polo scientifico e tecnologico di Sesto Fiorentino è prevista la realizzazione di una duna anti-rumore alta 10 metri (costo 12 milioni di euro).

Opere idrauliche
Anche con la nuova pista declinata convergente si rendono necessarie imponenti opere di sistemazione idraulica della zona, compresa la deviazione del Fosso Reale, interferito dal tracciato aeroportuale, e la realizzazione di due casse di laminazione. Per quanto riguarda il Fosso Reale, la deviazione necessaria con la nuova ipotesi progettuale è inferiore di circa 1,1 km rispetto alle originarie previsioni di Masterplan, “con conseguenti benefici – scrive il proponente – in termini di deflusso idraulico e velocità di scorrimento idrico”.
“Grazie ad uno sviluppo lineare del Reale notevolmente migliore, che garantisce migliori condizioni della pendenza e maggiore deflusso delle acque, risultano completamente superati tutti i potenziali ed eventuali rischi di stagnazione delle acque legati alla bassa velocità”.

Il nuovo tracciato del Fosso Reale inizia nei pressi dello stabilimento Baxter (davanti al Polo Universitario di Sesto), aggira la nuova pista di volo e si reimmette nel Fosso Reale esistente a monte dell’attraversamento dell’autostrada A11. È prevista inoltre la realizzazione di un canale di Derivazione dal Fosso Reale, a servizio del solo deflusso di magra.
Da un un punto di vista viario sono previsti interventi di deviazione del tratto di Via dell’Osmannoro interferito, con realizzazione di nuovo sottopasso; interventi di completamento e ricucitura della viabilità esistente.

Le fasi di cantiere e il parco fotovoltaico


La nuova pista declinata convergente interferirà negli ultimi 200 metri con l’attuale pista. Nella fase di cantiere, Toscana Aeroporti prevede di poter mantenere in esercizio l’attuale pista e di limitare la chiusura dell’aeroporto a un periodo non superiore a 2-3 mesi.
All’estremità nord ovest dell’attuale pista (nella foto sopra), sfruttando il fatto che è decaduta la prescrizione del PIT che imponeva l’impiego di tale area come parco, Toscana Aeroporti ha progettato la realizzazione di un parco fotovoltaico che coprirà una superficie di 16 ettari di terreno: 25.000 moduli fotovoltaici distribuiti in 6 campi, potranno produrre energia per una potenza pari a 18MW.

Dario Zona

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Onifai
Onifai
29 giorni fa

Oramai Fontanelle ed in generale Prato Sud è diventata la pattumiera di Prato. Tra aeroporto, autostrada, depuratore, inceneritore, hub tessile, Alia, elettrodotto…

sull’esistente non si discute.. è da scellerati continuare ad insistere su questa zona di Prato… considerata di serie D