26 Novembre 2022

Le sciarpe con la Medaglia Miracolosa per sostenere il Borgo Tutto è Vita sull’Appennino pratese

Dopo una particolare esperienza a Parigi, nei luoghi delle apparizioni mariane, l'imprenditore Andrea Cini inizia a produrre fourlard con l'immagine miracolosa. Adesso il suo progetto è a servizio dei Ricostruttori per la realizzazione della «Casa del grano»


La casa del pane e la casa del grano. Sono i due luoghi di accoglienza che caratterizzano il borgo Tutto è Vita, il villaggio ecosostenibile realizzato dalla comunità di Ricostruttori nella Preghiera. Qui, sull’Appennino tosco-emiliano, nel Comune di Cantagallo, sta nascendo, anzi rinascendo, un vecchio paese abbandonato negli anni Cinquanta. Il progetto prevede l’apertura di un centro dedicato all’accompagnamento umano e spirituale di uomini e donne che stanno facendo i conti con malattie gravi, incurabili. Ecco allora la casa del grano, dove alloggeranno i malati, «perché il chicco di grano non muore mai, come ci insegna il Vangelo», spiega padre Guidalberto Bormolini della comunità dei Ricostruttori di Prato e ispiratore del borgo, mentre nella casa del pane sono ospitati i volontari, coloro che mettono a servizio degli altri le proprie mani per realizzare qualcosa di buono. «E c’è anche un vero forno a legna per fare il pane da condividere con gli ospiti», aggiunge padre Guidalberto. A gennaio 2023 inizieranno anche i lavori per la costruzione di un hospice convenzionato con il sistema sanitario regionale.

 

Il borgo Tutto è Vita

 

Questa grande e ambiziosa iniziativa è resa possibile grazie al grande aiuto di benefattori che una volta conosciuto il progetto decidono di dare un contributo. Tra questi c’è l’imprenditore pratese Andrea Cini, titolare dell’azienda Arcashmere, che produce degli originalissimi foulard con l’immagine della Madonna della Medaglia Miracolosa.

Domenica 27 novembre a Villa San Leonardo al Palco, la casa dei ritiri della diocesi gestita dai Ricostruttori, proprio nel giorno in cui si fa memoria delle apparizioni mariane all’origine della devozione, avvenute a Parigi nel 1830, viene lanciata l’iniziativa che lega la vendita del foulard al Borgo Tutto è Vita. «Ci troveremo alle ore 17 e anche questo orario è simbolico perché quello della manifestazione dell’effigie sulla Medaglia», dice Barbara Baldi di Arcashmere. È stata lei a mettere in contatto Andrea Cini con padre Bormolini dopo aver sperimentato in prima persona cosa significa essere sostenuti e accompagnati spiritualmente durante un momento di difficoltà.

 

 

Il legame tra Andrea Cini e la Medaglia Miracolosa

«All’origine di Medaille Miraculeuse c’è una mia esperienza personale di sofferenza e di cambiamento, risalente al 1999 – racconta Andrea Cini -. Nel gennaio di quell’anno ero a Parigi per seguire la sfilata di uno dei miei più prestigiosi clienti. Invece mi sono ritrovato nella chiesa di Rue du Bac, dove sono avvenute le apparizioni della Madonna alla novizia Caterina Labouré a cui fece il dono delle istruzioni per far coniare la Medaglia miracolosa. Quando sono uscito da quella chiesa la mia vita era stata stravolta dalla Santa Vergine. Niente sarebbe più stato come prima ed io sono arrivato con due ore di ritardo alla sfilata del cliente famoso. Ero ormai un uomo diverso». Dunque, un itinerario interiore che viene da lontano e che l’imprenditore pratese adesso vuole condividere con quanti «vorranno indossare la Medaille Miraculeuse con questi capi fatti a Prato. Indossare un foulard o una stola con le stampe della Medaille Miraculeuse è come portare la medaglia, indossare una preghiera al collo. La moda diventa un mezzo per testimoniare la Fede». Su foulard e stole in modal e seta o cashmere dai vari colori oltre alle immagini stampate della Medaglia miracolosa, viene applicata una micro medaglietta benedetta, proveniente dalla casa madre in Rue du Bac.

Così, quando Barbara porta a padre Guidalberto una delle sciarpe prodotte da Andrea Cini, il religioso apre una scatolina che tiene sopra la scrivania: era piena di medagliette della Madonna apparsa a Rue du Bac a Parigi. «Esiste una tradizione ebraica che inserisce dei passi della Torah negli stipiti delle porte, noi mentre restauriamo o costruiamo le case del borgo mettiamo delle medagliette nei muri, in segno di protezione e affidamento a Maria», conclude padre Guidalberto Bormolini.

Per conoscere il progetto del Borgo Tutto è Vita e le attività di accompagnamento spirituale compiute dai Ricostruttori si può visitare il loro sito web.

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