3 Novembre 2022

Visite mediche non disdette, arriva la multa per 6.400 pratesi

La Asl sta inviando le contestazioni a chi nel 2018 non ha annullato le prestazioni sanitarie con 48 ore di anticipo


Stanno arrivando in questi giorni nelle case di 6.400 pratesi le lettere di contestazione del malum, recapitate dalla Asl Toscana Centro a coloro che nel 2018 non hanno comunicato anticipatamente la disdetta di un appuntamento per visite o esami diagnostici.
Le normative nazionali e regionali prevedono la disdetta almeno 48 ore prima della data prevista per l’erogazione, consentendo così ad altri utenti di usufruire di tale prestazione.
Chi non ha provveduto è passibile di una sanzione che ha pari importo al ticket della prestazione non effettuata (senza applicazione della fascia aggiuntiva modulata sul reddito), che viene richiesta anche agli esenti. Nel sanzionare è previsto che si risalga fino a 5 anni indietro, utilizzando le registrazioni sugli applicativi CUP aziendali, che tracciano sia le prenotazioni che le mancate presentazioni.

Gli “avvisi bonari”, vengono inviati per posta ordinaria e non prevedono aggravi di spese. L’annullamento del malum contestato è previsto in presenza di casistiche standard specifiche, legate all’impossibilità imprevista e sopraggiunta di presentarsi, quali malattie, ricoveri, lutti, eventi atmosferici eccezionali. Per tali casistiche potrà essere richiesto di presentare la necessaria documentazione probatoria.
Inoltre, se il cittadino ritiene si sia verificato un errore di registrazione sugli applicativi, o di mancata registrazione della presenza, verrà presa in esame la documentazione presentata ed eventualmente annullato l’addebito.

Per informazioni o chiarimenti la Asl ha messo a disposizione i seguenti numeri: per i malum di Prato il numero è lo 0574 807043, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, presidiato da operatori dell’ufficio recupero crediti di Prato.

Nella lettera sono inoltre riportati i recapiti mail e fax cui inviare documentazione o argomentazioni difensive, utilizzando il modulo apposito allegato alla lettera.

Coloro che non rispondano al sollecito nei termini indicati e non provvedano al pagamento in questa prima fase, riceveranno nei prossimi mesi un verbale di accertamento recapitato con atto giudiziario, con aggravio di spese amministrative e postali che si aggiungono alla sanzione.

“Fermo restando che i nostri uffici rimangono disponibili a rivalutare eventuali errori che possono anche accadere vista la numerosità delle contestazioni è necessario sottolineare – dichiara il direttore dei Servizi Amministrativi alle Strutture, dottor Ferdinando Milicia – che una percentuale di cittadini riceverà più malum riferiti allo stesso anno e pertanto emerge che la mancata disdetta riflette talvolta un’abitudine ad omettere la tempestiva disdetta in caso di impedimento. In questi casi l’azione di recupero mostra ancora più chiaramente la funzione educativa: disdire l’appuntamento è un atto civico in quanto il posto lasciato libero per un impedimento giustificato permette di erogare la prestazione ad un altro cittadino in attesa, diversamente la prenotazione non viene cancellata e l’appuntamento resta vuoto”.

In tutta l’area tra Firenze, Prato e Pistoia per l’anno 2018 sono 27.500 i cittadini che riceveranno la contestazione del malum, per un totale di 31.600 posizioni non disdette nei tempi utili.

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Cecconi Roberto
Cecconi Roberto
1 mese fa

come si fa dopo 4 anni dimostrare il contrario?Vergogna