4 Giugno 2024

Inchiesta corruzione, va in carcere anche l’investigatore privato

Revocati i domiciliari per aver violato le prescrizioni. Moretti si trova in carcere per la telefonata con un cliente


Revocati gli arresti domiciliari a Roberto Moretti, il titolare di un’agenzia investigativa di Torino coinvolto nell’inchiesta per corruzione della procura antimafia di Firenze insieme al comandante della compagnia di Prato Sergio Turini e all’imprenditore pratese Riccardo Matteini Bresci. Secondo il gip Anna Liguori, Moretti – che adesso si trova in carcere – ha violato la prescrizione che gli imponeva il divieto di comunicare con persone diverse da quelle conviventi. Moretti avrebbe risposto alla telefonata di un cliente senza interromperla, come in realtà avrebbe dovuto.
Il titolare dell’agenzia investigativa è stato arrestato lo scorso 30 maggio con l’accusa di corruzione per essersi avvalso, secondo l’accusa, delle conoscenze del tenente colonello Turini che gli avrebbe procacciato clienti e fornito informazioni ricavate abusivamente dalle banche date in uso alle forze dell’ordine. Per Moretti finora non è stato fissato dal gip l’interrogatorio di garanzia.

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