11 Dicembre 2024

Crisi moda, cassa integrazione straordinaria estesa per 4 settimane. Polemica Fdi-Pd

La misura riguarda le aziende tessili con meno di 15 dipendenti


IL Governo ha deciso di estendere la cassa integrazione straordinaria per le aziende tessili con meno di 15 dipendenti. L’esecutivo ha stanziato 36,8 milioni di euro per la copertura della cassa integrazione in deroga fino al 31 gennaio 2025 per le piccole aziende artigiane, che passa quindi da 8 a 12 settimane. “Non soltanto la dimostrazione del massimo impegno del governo per non lasciare sole le imprese del settore in un momento socio economico drammatico, che ha fortemente colpito anche alcuni distretti toscani, ma anche di quanto l’attenzione dell’esecutivo e dei ministeri del Lavoro e del Made in Italy non si sia mai abbassata”, commenta la deputata di Fratelli d’Italia Chiara La Porta, che continua: “Grazie all’emendamento, approvato oggi alla Camera, al dl d’urgenza 160, è previsto anche un ulteriore allargamento della platea dei comparti che beneficeranno della cassa integrazione in deroga, ovvero quelli relativi alla lavorazione della montatura e della saldatura degli accessori moda. Ringraziamo il governo, nel quale abbiamo la massima fiducia, per un impegno che, ancora una volta, è concreto e tangibile”.

Scintille a distanza col Pd. Poco dopo la diffusione della nota di La Porta, ne arriva una a firma Marco Furfaro, deputato Pd, che dice: “A differenza dei roboanti annunci sulla stampa delle parlamentari della destra pratese, oramai divenuti una triste prassi cui segue smentita del giorno dopo, il governo voleva approvare il decreto PNRR senza alcuna proroga della cassa integrazione straordinaria per il settore moda, disattendendo gli impegni presi in commissione. A quel punto, tutta l’opposizione è insorta, chiedendo la sospensione dell’aula e costringendo la maggioranza a discutere nuovamente del testo. Grazie a un intenso lavoro condotto da tutti i deputati Pd eletti in Toscana, siamo riusciti a ottenere l’estensione della Cassa integrazione straordinaria per il settore moda per tutto il mese di gennaio 2025. È stato un risultato importante ma ancora insufficiente per un comparto che sta attraversando una crisi profonda. Abbiamo evitato che il governo desse il colpo di grazia al settore. Ora il nostro obiettivo è ottenere un’ulteriore proroga degli ammortizzatori sociali per tutto il 2025, attraverso la Legge di Bilancio e il Decreto Milleproroghe”.