E’ stato arrestato in viale Vittorio Veneto il 45enne marocchino latitante da quasi 10 anni con l’accusa di aver commesso 8 rapine a Prato tra il giugno 2015 e il febbraio 2016, in concorso con altri complici. Ieri pomeriggio l’uomo,
Afit Tfah, camminava in strada con un paio di forbici appese al collo, quando è stato fermato dai carabinieri nell’ambito dei controlli nella zona finita più volte al centro delle cronache. Sul 45enne pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del giugno 2016, quando fu arrestato un complice, un 34enne italiano. Da allora Afit Tfah aveva fatto perdere le proprie tracce e quando i militari gli hanno chiesto i documenti, il 45enne ha manifestato segni di nervosismo e ha fornito false generalità. Il fotosegnalamento ha consentito di appurare la sua identità e di far scattare l’arresto e la reclusione alla Dogaia. In base alle indagini della squadra mobile e all’ordinanza del gip, l’uomo ha preso parte ad otto rapine, messe a segno anche con l’impiego di armi, presso la tabaccheria Giorgi di via dei Gobbi (il 9 giugno 2015), ai danni delle farmacie di via Strozzi e di Figline (il 27 luglio 2015), degli uffici postali di viale Fratelli Cervi, via Garigliano e via dell’Olmo (il 27 e 30 luglio 2015 e il 24 febbraio 2016), del supermercato Tuodì di via Tirso a Chiesanuova (13 febbraio 2016) e del furto di una Fiat Uno nell’agosto 2015.
La lunga lista di contestazioni non finisce qui perché a carico del 45enne marocchino ci sono anche 4 condanne definitive per ulteriori delitti commessi tra il 2009 e il 2014: un furto, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale ai danni di un poliziotto, detenzione e spaccio di droga. Reati per i quali la Procura di Prato ha emesso nei suoi confronti un ordine di esecuzione pena di 2 anni, due mesi e 13 giorni, con applicazione della misura di sicurezza dell’espulsione dal territorio italiano.





