Il Tar della Toscana ha ordinato al Ministero dell’Interno di rilasciare entro 60 giorni l’immobile che ospita la Questura, in esecuzione dello sfratto esecutivo dichiarato dal Tribunale di Prato nel giugno 2023 e da allora non eseguito nonostante 8 accessi compiuti dall’ufficiale giudiziario.
I giudici amministrativi, nella sentenza pubblicata ieri, hanno accolto il ricorso di Pratoinveste Srl, proprietaria dell’immobile, che da oltre 3 anni ha avviato azioni legali per tornare ad avere la disponibilità dell’edificio, una volta scaduto il contratto di locazione. Contro la convalida dello sfratto, peraltro, l’avvocatura di Stato non ha presentato opposizione nei termini di legge e così l’ordinanza del giugno 2023 ha assunto valore di sentenza passata in giudicato. Così, nei giorni scorsi il Tar Toscana oltre ad intimare il termine dei 60 giorni, ha già previsto che in caso di ulteriore inadempienza, sia nominato commissario ad acta il Capo del Dipartimento per l’amministrazione generale del Ministero dell’Interno affinché provveda ai necessari adempimenti nei 120 giorni successivi. La sentenza indica altri 20 giorni per il deposito di una relazione sull’attività svolta da parte dello stesso Commissario ad acta.
I giudici hanno condannato lo Stato a pagare oltre 3.000 euro di spese legali, mentre è stata respinta la richiesta di Pratoinveste di incassare una penalità di mora per ogni giorni di ritardo nell’esecuzione dello sfratto, “non ritenendosi equa l’applicazione di detta misura nel caso di specie, anche tenuto conto delle difficoltà di reperimento di altro immobile adeguato alle esigenze dell’Amministrazione”.
Già dalla fine del 2022 – quando la proprietà rifiutò la proposta di rinegoziazione del Ministero (contratto di affitto allungato da 6 a 9 anni, ma con canone sensibilmente ridotto rispetto al precedente, in base alle valutazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare e dell’Agenzia del Demanio) – la Prefettura di Prato si mosse con più indagini di mercato per individuare una nuova sede adatta alla Questura, senza esito positivo. Una situazione simile riguarda la sede del comando provinciale dei vigili del fuoco di via Paronese, anch’essa sotto sfratto.







