“Non esistono parole per descrivere un dolore di questo genere. Vogliamo ricordarla per la gioia che ci donava. Nelle aule restano i suoi disegni, appesi alle pareti come tracce vive di un passaggio che nessuno potrà cancellare. In ogni angolo della scuola c’è qualcosa che parla di lei, testimonianza di una presenza che continuerà a farsi sentire nel cuore di chi l’ha conosciuta”. Sono le parole di Angela Di Pumpo, maestra della piccola Nadia, la bambina di 3 anni morta lo scorso 22 febbraio in un tragico incidente stradale a Mercatale. Nadia frequentava la materna di Luicciana.
Silenzio, compostezza, un dolore grande quanto l’amore che ha unito un’intera comunità. Così si sono svolti questa mattina i funerali della piccola Nadia in una chiesa gremita e attraversata da una partecipazione profonda e sincera che ha visto la presenza anche delle istituzioni.
Un lutto che ha colpito non solo la famiglia, ma un’intera comunità, stretta attorno ai genitori in un abbraccio fatto di lacrime, fede e rispetto. A fare da eco al profondo dolore l’omelia di Don JohnBosco Obiako che ha affidato la piccola Nadia alle mani del Signore. Al termine della funzione infine l’Ave Maria di Schubert, mentre alcuni palloncini sono stari liberati in cielo affidando al vento un ultimo saluto. “Oggi ho visto una comunità intera farsi abbraccio attorno alla piccola Nadia, diventata in questi giorni la bambina di tutti noi. Una possibilità appena sbocciata, un futuro che muoveva i primi passi, una luce fragile e immensa che ha unito cuori diversi nello stesso silenzio” ha detto la sindaca Maria Lucarini.
Oggi a Vernio è stato proclamato il lutto cittadino.



