L’AC Prato ha avviato la consultazione interna sulle bozze del proprio Codice Etico, del Codice di Condotta Safeguarding e del Modello Organizzativo. Amministratori e dirigenti hanno tempo fino al 20 agosto per far sentire la propria voce, poi i documenti arriveranno all’approvazione del Consiglio di Amministrazione prima del via alla stagione 2026/27.
Un traguardo che corona il percorso di crescita e strutturazione avviato nel marzo scorso dalla capogruppo Finres S.p.A., che ha scelto di fare di AC Prato una società moderna, trasparente e ben governata dentro e fuori dal campo. A dare impulso al progetto è stato l’avvocato Sandro Guerra, Responsabile Safeguarding del Club e consulente del Gruppo Finres per la compliance, che ha coordinato la redazione dei documenti e guidato la fase di consultazione interna.
Al cuore del nuovo sistema c’è la tutela dei minori: il Modello Safeguarding definisce regole chiare per ogni situazione – allenamenti, trasferte, spogliatoi, comunicazione digitale – con una certezza al centro di tutto: il benessere di ogni atleta viene prima del risultato. Un impegno scritto nero su bianco per le famiglie che ogni giorno affidano al Club i loro figli.
A raccontare il senso di tutto questo è il Presidente Antonio Politano: «AC Prato non è soltanto una squadra di calcio. È parte di una città che ha saputo costruire nei secoli qualcosa di raro: una comunità capace di coniugare lavoro, bellezza e civiltà. È la città di Datini, dei Lippi, di Malaparte, di Coveri, di Mattei. La città di Paolo Rossi, che segnò il gol che portò l’Italia sul tetto del mondo nel 1982, e di Romano Taccola, capocannoniere in Serie B con la nostra maglia. Prato sa cosa significa costruire con serietà e con visione. È quello che vogliamo fare anche noi. Il Codice Etico, il Codice Safeguarding e il Modello non sono adempimenti burocratici: sono la traduzione scritta di ciò che siamo e di ciò che vogliamo essere. Dicono alle nostre atlete e ai nostri atleti, ai nostri collaboratori e alle famiglie che ci affidano i loro figli, che AC Prato è un luogo dove le persone vengono prima dei risultati. Sono fiero di guidare questa società in un momento in cui scegliamo di darci queste regole non solo perché dobbiamo, ma perché è la cosa giusta da fare per Prato e per chi porta questa maglia».





