Accolta a Prato la Croce del Giubileo delle Misericordie d’Italia

È stata accolta a Prato la Croce del Giubileo delle Misericordie italiane. L’icona è arrivata lunedì 24 novembre nella sede operativa della Misericordia in via Galcianese alla presenza di un folto numero di confratelli e consorelle appartenenti a varie sezioni dell’Arciconfraternita. L’accoglienza è avvenuta con un momento di preghiera guidato dal cappellano don Gino Calamai.

«È un momento importante per tutto il movimento delle Misericordie – commenta il proposto Gianluca Mannelli – lo è stato durante quest’anno giubilare e lo è ancor di più ora, con la presenza qui, nella nostra sede, di questa icona, simbolo dei pellegrini in cammino. È una ripartenza: deve esserlo per ciò che il nostro movimento ha rappresentato nei secoli e per ciò che saprà esprimere nel futuro».

Il viaggio della Croce del Giubileo delle Misericordie italiane è iniziato lo scorso 15 gennaio, con la benedizione dell’opera impartita da papa Francesco a Roma ed e poi è proseguito con una Peregrinatio. Nella sede di via Galcianese resterà per una settimana e sarà esposta alla preghiera della fratellanza e di quanti vorranno farle visita. L’iniziativa è promossa da monsignor Franco Agostinelli, correttore nazionale delle Misericordie e vescovo emerito di Prato. Sarà lui a presiedere la messa di conclusione della Peregrinatio dell’icona a Prato, sabato 29 novembre, alle 17, nell’oratorio dell’Arciconfraternita, in via Convenevole. La tappa successiva sarà nel territorio pisano.

Il governatore Laila Minelli ha presentato il libro che accompagna la Croce in questa Pereginatio, nel quale le Misericordie che hanno accolto l’icona hanno lasciato un pensiero, una riflessione, un invito alla preghiera. «Anche noi daremo la nostra testimonianza», ha detto Minelli.

 

 

 

La Croce del Giubileo è composta da molti simboli, legati all’impegno e al mondo delle Misericordie e del volontariato sociale: l’ancora, il legno d’olivo, il Rosario, l’immagine della Madonna della Misericordia, il filo spinato, una scheggia, una roccia e la terra. La sua realizzazione si deve al contributo e alla devozione di una moltitudine di persone: gli artisti dell’Associazione Nazionale Città dei Presepi, dell’Unione Cattolica Artisti Italiani di San Miniato. Il legno dell’olivo da cui è stata ricavata la Croce proviene da Cerreto Guidi. L’ancora apparteneva a una piccola imbarcazione di Viareggio.

 

 

 

 

 

 

 

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