Tessile in lutto per la scomparsa dell’imprenditore Marcello Melani, pioniere del contoterzismo pratese. A darne notizia è CNA Toscana Centro con il Presidente Emiliano Melani, la Direttrice Cinzia Grassi e la dirigenza e tutto il sistema dell’associazione che esprimono il più profondo cordoglio e si stringono con affetto all’imprenditore e associato storico Massimo Melani, titolare dell’omonima tessitura, per la dolorosa scomparsa del padre.
Con la sua vita e il suo lavoro, Marcello Melani, classe 1935, ha lasciato un segno indelebile nella storia del distretto tessile pratese. Fondatore nel 1958 dell’impresa a gestione familiare insieme alla moglie Maria Grazia Tempesti (scomparsa tredici anni fa) e ai figli Marcella e Massimo, è stato un vero pioniere del contoterzismo, contribuendo alla crescita di un’azienda che oggi rappresenta un solido punto di riferimento per il patrimonio manifatturiero del territorio e che conta 26 dipendenti.
Imprenditore appassionato e instancabile, Marcello Melani è stato anche storico e strenuo difensore dei diritti del lavoro e dei lavoratori. Fondatore della categoria dei contoterzisti in piazza Ciardi – poi confluita in Federmoda CNA – ha dedicato fin da giovanissimo la propria vita non solo all’impresa, ma anche all’impegno sindacale e associativo in CNA, ricoprendo ruoli di dirigente, rappresentante di categoria e, a livello istituzionale, consigliere comunale.
È stato protagonista delle principali battaglie che hanno contribuito a dare dignità, voce e peso al contoterzismo all’interno del distretto, a partire dalla lotta per tariffe più eque e giuste, combattuta con passione, rigore e senso di responsabilità collettiva.
La tessitura fondata da Marcello Melani ha attraversato i decenni consolidandosi e crescendo sotto la guida del figlio Massimo, cresciuto letteralmente tra il rumore dei telai, il profumo delle pezze e il fascino delle bobine. Entrato in azienda ancora minorenne, oggi Massimo porta avanti quell’eredità di valori, competenze e visione che il padre gli ha trasmesso, mantenendo viva l’azienda storicamente ospitata nel capannone di via Renzo degli Innocenti a Prato, oggi certificata e pienamente operativa anche in una fase complessa per il settore.
“Il lavoro all’epoca era intenso – ricorda il figlio Massimo – noi bambini siamo cresciuti respirando ogni giorno la passione per questo mestiere, per l’artigianalità e per il lavoro fatto bene. Mio padre ci ha insegnato non solo un mestiere, ma un’etica: il rispetto per le persone, la serietà, la dignità dell’imprenditore e del lavoratore. Le ingiustizie le combatteva senza esitazione. È stato un babbo severo ma profondamente costruttivo, sempre pronto a indicare la strada giusta da seguire. Una figura d’altri tempi, che oggi manca profondamente a tutti noi.”
Oggi l’azienda continua a produrre il tipico articolo pratese, dal cardato al pettinato, dal cotone alla seta, dalla lana alla viscosa, con una gamma ampia e qualificata che unisce tradizione e moda. Accanto a Massimo, il testimone viene raccolto anche dalla figlia Chiara, segno di una storia familiare che continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Con la scomparsa di Marcello Melani, il distretto perde un protagonista autentico, un uomo che ha saputo unire lavoro, impegno civile e rappresentanza con convinzione e passione. CNA Toscana Centro ne onora la memoria e il contributo, condividendo il dolore della famiglia e di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare al suo fianco.




