Con la realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze “possono essere a rischio attività didattiche e di ricerca” nel polo scientifico dell’Università a Sesto Fiorentino “perché si trovano in quel sito attrezzature anche molto delicate e particolari che potrebbero in qualche maniera risentirne”.
Lo ha affermato la rettrice Alessandra Petrucci, commentando la presentazione da parte dell’Università di Firenze di un ricorso al Tar contro il progetto di potenziamento dello scalo.
“Ci sono stati dei colleghi che hanno fatto alcune valutazioni riguardo a questo piano e hanno rilevato alcune criticità, noi pensiamo che sia giusto segnalarle”, ha osservato la rettrice, a margine della presentazione di un’iniziativa contro le dipendenze digitali.
Il polo di Sesto “è un insediamento estremamente importante – ha aggiunto la rettrice – che vede la presenza di studiosi e dipartimenti di grandissimo prestigio, con attrezzature estremamente costose e importanti che hanno fatto sì che la ricerca dell’Ateneo sia nota internazionalmente”
Rispondendo a una domanda sul rischio di “depotenziamento” del polo, Petrucci ha detto che “è probabile, nel senso che dal punto di vista del depotenziamento direi che è quasi sicuro, perché esistono delle aree di rispetto che devono essere tenute. Ci sono delle aree che ovviamente sono state già edificate, che come tali rimangono, e che possono essere sicuramente esposte a un rischio, e poi anche su quello si può fare tutte le considerazioni del caso”.
Il ricorso al Tar dell’Università di Firenze si aggiunge a quelli dei comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Poggio a Caiano, Carmignano, Calenzano, Provincia di Prato e ai ricorsi – curati dallo studio legale Giovannelli, Masi, Cecconi & Associati – da parte di comitati, associazioni della Piana e Ordine degli architetti di Prato.
Decisione opposta da parte del commissario straordinario Sammartino e dunque nessun ricorso, fra le polemiche, da parte del Comune di Prato, che aveva sempre espresso in passato contrarietà bipartisan all’opera e, per tramite degli uffici tecnici, aveva presentato numerosi rilievi ed elementi di criticità nel corso della stessa procedura di Via conclusasi nelle scorse settimane.



