Ancora un’aggressione ad un picchetto del sindacato Sudd Cobas. Stavolta è successo davanti al ristorante Scintilla di via Galcianese, dove da alcuni giorni era in corso un presidio.
Secondo quanto ricostruito dalla procura con l’aiuto delle telecamere ieri verso le 21,30 un cinese di 45 anni è giunto al ristorante come cliente e ha avuto un diverbio con alcuni manifestanti fuori dal locale.
L’uomo ha provato a trascinare nel ristorante uno dei partecipanti al picchetto, un pakistano, mentre gli altri manifestanti hanno provato a trattenerlo. Ne è nata una colluttazione alimentata da altri cinesi che – usciti dal locale – hanno lanciato acqua verso i manifestanti cercando di portare all’interno il 45enne cinese. La colluttazione è proseguita all’interno del ristorante, coinvolgendo più persone. Nello scontro sono state usate anche bottiglie di vetro.
Otto in totale i feriti tra sindacalisti, manifestanti, il cliente e la proprietaria del locale.
La procura ha aperto un’inchiesta per lesioni personali aggravate, sia nei confronti di manifestanti, sia di cinesi riconducibili alla titolarità del locale, anche per verificare se possano sussitere i termini per configurare lo sfruttamento lavorativo.
Utili alle indagini saranno le immagini delle telecamere. La colluttazione sarebbe durata circa sette minuti.
La vertenza sindacale che ha portato al picchetto riguarda la posizione di un dipendente pakistano del ristorante, con contratto part-time, che invece sarebbe stato impiegato per un numero di ore superiori a quelle previste dal contratto. Da settembre è la quarta aggressione ad un picchetto del Sudd Cobas.
“Nessun tentativo di intimidazione sarà tollerato” ha fatto sapere il sindacato, che di fronte all’escalation di attacchi violenti a pacifiche proteste sindacali, chiede una reazione alle istituzioni. “L’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, dà la possibilità al questore di sospendere l’attività di un locale per motivi di sicurezza pubblica” ricorda il sindacato, che in serata ha organizzato un presidio davanti al ristorante luogo dell’aggressione.



