C’è la data per l’avvio dei lavori di riqualificazione del playground al Macrolotto zero: il 2 febbraio il Comune di Prato consegnerà i lavori alla ditta incaricata. Dopo 5 anni dalla sua inaugurazione, l’area sportiva tra via Giordano e via Colombo necessita di un intervento di manutenzione straordinaria della pavimentazione in resina e di corposi interventi per risanare elementi presi di mira dai vandali: in particolare i bagni e gli sportelli metallici del vano tecnico e del silo, gli arredi e la pavimentazione, invasi di graffiti.

Tali condizioni hanno richiesto un progetto di riqualificazione dell’intera area (nell’immagine un render) che prevede il rifacimento delle pavimentazioni con la posa di nuovi strati di resina; il rifacimento dei bagni con la sostituzione dei sanitari deteriorati, la sostituzione delle porte di accesso agli stessi bagni e allo spazio di deposito; la verifica e l’eventuale integrazione di porzioni di intonaco ammalorate con ritinteggiatura delle pareti e la sistemazione di alcuni gradini.
E’ prevista inoltre una generale opera di manutenzione degli elementi di arredo urbano con l’eliminazione dei graffiti dalle panchine e degli elementi per il fitness.
Il costo totale dei lavori, che dureranno circa tre mesi, è di 142mila euro, mentre l’intervento di manutenzione dell’arredo urbano ammonta a 14.600 euro.
Nel frattempo l’Amministrazione commissariale ha avviato un percorso di collaborazione insieme ai cittadini del Comitato Macrolotto zero e a Save the Children per garantire una maggiore attenzione sull’area: l’intenzione è di mettere nero su bianco in un patto che sarà siglato quanto prima, con due realtà che conoscono bene questa parte di territorio poiché la vivono quotidianamente, le azioni che ciascuna può intraprendere in collaborazione col Comune per salvaguardare il decoro e l’igiene, prevenendo quanto possibile e secondo le proprie competenze l’uso improprio di questo spazio di aggregazione e svolgendo un ruolo di presidio a integrazione dell’operato delle Forze dell’ordine. Save the Children, in particolare, potrà mettere a frutto la sua esperienza nella co-progettazione di iniziative finalizzate ad un maggiore coinvolgimento dei cittadini nella vita del quartiere.



