Servivano da bere a giovanissimi senza curarsi di chiedere un documento d’identità, finché una ragazzina non si è sentita male subito dopo essere uscita dal locale. È questo l’episodio che ha fatto scattare la chiusura temporanea di un bar situato a ridosso delle mura storiche del centro cittadino da parte del Questore.
Il provvedimento di sospensione della licenza (ai sensi dell’articolo 100 del Tulps) è il risultato di un’azione mirata sul territorio che ha visto collaborare in sinergia gli agenti della polizia di stato e polizia locale. I controlli stavano interessando in modo particolare quell’area urbana, già segnalata dai residenti attraverso esposti e finita sotto i riflettori a causa di alcuni recenti episodi di microcriminalità.
L’allarme è scattato in seguito alla segnalazione di un padre che si era recato al locale per riprendere la figlia minorenne. La giovane, appena uscita, ha accusato un forte malore dovuto proprio all’ingestione di alcolici consumati all’interno della struttura. Il successivo intervento degli agenti di polizia locale ha permesso di accertare che nel bar, gestito da un cittadino di nazionalità cinese, venivano serviti superalcolici e drink a tre minorenni, senza che il personale si fosse minimamente preoccupato di verificare la loro età chiedendo un documento. Considerata la gravità del fatto e il potenziale pericolo per i ragazzi, la Questura ha optato per la linea della fermezza.
I controlli nei luoghi dell’intrattenimento e nei locali pubblici continueranno anche nei prossimi giorni. La Questura ha già pianificato un monitoraggio per verificare il rispetto delle regole e delle licenze, mentre le pattuglie continueranno a presidiare la zona del locale sanzionato per garantire l’effettiva esecuzione del provvedimento.





