Entrano nel vivo alla Basilica di Santa Maria delle Carceri le celebrazioni in ricordo del miracolo del 6 luglio 1484. Un bambino pratese, di nome Iacopino Belcari, di otto anni, fu testimone dell’evento miracoloso: un affresco che rappresentava la Madonna con il piccolo Gesù prese improvvisamente vita, con la Vergine che si inchinò ad adorare il figlioletto. L’immagine ornava una finestra dell’allora carcere di Prato: la Madonna discese in quei sotterranei e illuminò con la sua luce, prima di tornare al suo posto, sull’affresco. Un prodigio che si ripeté per diversi giorni. L’episodio è all’origine della nascita della Basilica, dove in questi giorni si festeggia il 542esimo anniversario della ricorrenza con vari riti.
In particolare venerdì 3 luglio alle ore 21 si apriranno ufficialmente le celebrazioni con la recita di un rosario comunitario nell’oratorio di Sant’Anna, per le famiglie della parrocchia, per la pace e per il Papa. Domenica 5 luglio, alle ore 19, nella Basilica di Santa Maria delle Carceri sarà celebrata la santa messa solenne presieduta dal vescovo Giovanni Nerbini. Lunedì 6 luglio, giorno della ricorrenza, alle ore 12 è in programma l’Angelus, l’atto di affidamento e la supplica a Maria; alle 17,30 il rosario e a seguire i vespri solenni che precederanno la santa messa.




