Lo studio legale Giovannelli, Masi, Cecconi & Associati ha notificato ai Ministeri e alle Amministrazioni coinvolte quattro ricorsi per l’annullamento del Decreto del MASE di VIA-VAS, con il quale è stata decretata la presunta compatibilità ambientale tra il progetto di ampliamento dell’aeroporto di Peretola e l’area del Parco Agricolo della Piana Firenze-Prato-Pistoia. L’azione è stata promossa da numerosi comitati e associazioni, tra i quali il comitato no aeroporto di Prato e provincia, Legambiente, Lipu, Wwf, Italia Nostra e dall’Ordine degli architetti di Prato.
Dopo i Comuni di Carmignano, Poggio a Caiano, Calenzano, Sesto e Campi, che hanno annunciato il ricorso, anche comitati e associazioni si muovono contro il progetto di ampliamento, presentando ricorso al Tar della Toscana.
La notizia arriva all’indomani della dura presa di posizione del comitato no aeroporto di Pratoe e provincia e dell’associazione Vas onlus in riferimento alla decisione del Commissario Sammartino di non procedere con il ricorso contro il decreto di Via ministeriale per l’ampliamento di Peretola.
“Per quanto attiene il nuovo aeroporto di Peretola, consigliamo il Commissario Straordinario di Prato di lasciare a quella che sarà la futura giunta comunale ogni e qualsiasi decisione politica”. Parole nette, con le quali il comitato non fa mistero di non aver digerito la scelta del Commissario, che ha conferito incarico esterno ad uno studio specializzato in acustica ambientale per valutare le ricadute dell’ampliamento sulle zone pratesi interessate dalle rotte di decollo e atterraggio. Lo studio ha concluso che il nuovo aeroporto per queste zone, già interessate da un livello di rumore elevato, comporterebbe un aumento del rumore moderato, perché la situazione è già critica. Il comitato no aeroporto, specifica che lo studio è stato elaborato in soli dieci giorni e prende in esame solo la componente acustica, tralasciando ad esempio quella sulla qualità dell’aria. Secondo il comitato “Alla fine di un percorso pluridecennale con relazioni, studi, sentenze del Tar e Consiglio di Stato, che hanno già esaminato, valutato ed annullato il precedente progetto, non c’era necessità di un ulteriore studio”.
I cittadini lamentano anche il mancato ascolto sul tema, nonostante abbiano chiesto al Commissario di essere ricevuti.
“Il Commissario Straordinario, decidendo di non presentare alcun ricorso ha dimostrato di non tenere in alcun conto le decisioni contrarie del Consiglio Comunale – aggiunge duramente il comitato – inoltre concentrandosi sulle misure di mitigazione dà per scontato la realizzazione dell’opera e, richiedendo un tavolo di confronto e discussione alla Giunta Regionale, oltrepassa il proprio mandato con poca considerazione e rispetto nei confronti del futuro Consiglio Comunale e della nuova Giunta” conclude il comitato.



