martedì 20 Gennaio 2026

Ancora un’aggressione in carcere, detenuto ferisce agente della penitenziaria

Ennesima aggressione ieri, venerdì 19 dicembre, all’interno del carcere “La Dogaia” di Prato. A dare la notizia sono il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria e l’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria), che fanno sapere che un sottufficiale della Polizia Penitenziaria è stato colpito violentemente al volto da un detenuto già noto per comportamenti aggressivi e recidivo in episodi simili. Il detenuto in questione – spiega il Sappe – oltre ad essere recidivo per tali condotte, è inserito nel circuito dell’Alta Sicurezza per reati di tipo mafioso. Il sovrintendente ferito ha riportato lesioni ed è stato costretto a ricorrere alle cure mediche.

“La situazione del carcere di Prato è gravissima. La cronica carenza di personale, in particolare nelle figure degli ispettori e sovrintendenti, con scoperture che superano il 60%, rende impossibile gestire con sicurezza un istituto ormai saturo. Nonostante l’impegno quotidiano del direttore e del comandante, le criticità sono in continuo aumento”. E’ quanto afferma Francesco Oliviero, segretario toscano del Sappe. Il sindacato sottolinea come negli ultimi anni sia in forte crescita il numero di detenuti con disturbi psichici e comportamenti violenti “sempre più frequentemente assegnati a Prato, aggravando la già delicata situazione operativa. Il carcere di Prato non può diventare la sede di smistamento per i detenuti ingestibili d’Italia. Il Dap deve assumersi le proprie responsabilità e fornire risposte chiare e immediate, a tutela della sicurezza di chi ogni giorno indossa con sacrificio e onore la divisa della polizia penitenziaria”. Anche il segretario generale del Sappe Donato Capece pur riconoscendo “una maggior attenzione di questo governo e dell’amministrazione penitenziaria ai problemi del settore”, ribadisce la necessità di interventi concreti e urgenti, non solo buone intenzioni”, denunciando “le gravi carenze di organico nei ruoli della polizia penitenziaria di Prato”.

“Sembra inarrestabile la serie di eventi critici nelle carceri toscane e sono sempre maggiori le difficoltà del personale di polizia penitenziaria” commenta Canio Colangelo, consigliere nazionale Osapp sottolineando che l’episodio nel carcere di Prato avviene “a distanza di soli sei giorni dall’ultima aggressione in danno di un poliziotto. Non è più procrastinabile – conclude Colangelo – l’adozione di interventi seri e risolutivi, rispetto a una situazione non più tollerabile”. Osapp annuncia iniziative di protesta e manifestazioni di piazza in tutta la Toscana partendo da Prato “a tutela dei diritti e della sicurezza degli appartenenti alla polizia penitenziaria”.

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