“A loro, e a tutta la città, come Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra, sentiamo di dover dire subito una cosa: avete ragione.
Avete ragione nel dire che il tempo stringe. Avete ragione nel sottolineare che le dinamiche interne ai partiti non possono tenere in ostaggio il futuro di una città complessa e straordinaria come la nostra. E avete ragione nel richiamarci – citando figure nobili come Moro e Berlinguer – al dovere della “sintesi alta” e della politica come servizio, non come occupazione di spazi” scrive in una nota la segreteria pratese di AVS.
“Accogliamo il vostro appello non come una critica, ma come uno stimolo prezioso. Da parte nostra, vogliamo rassicurarvi: AVS non è interessata al gioco delle correnti o alla difesa di rendite di posizione. Il nostro unico interesse è costruire una proposta di governo per la città di Prato che sia all’altezza delle sfide epocali che abbiamo di fronte.
Per noi l’unità del centrosinistra non può ridursi a una semplice somma algebrica di sigle, né a un accordo al ribasso dettato dal mero ‘quieto vivere’. Siamo convinti, infatti, che la sintesi da voi giustamente sollecitata debba fondarsi su una visione chiara, coraggiosa e condivisa, capace di segnare una reale discontinuità rispetto alle logiche del passato- prosegue la nota – Accogliamo dunque l’invito a trovare un equilibrio nel centrosinistra, con una premessa fondamentale: l’unità è un valore solo se funzionale a realizzare questo sogno condiviso di trasformazione. La politica che intendiamo è, citando il nostro preambolo, ‘l’inizio della realtà’ per chi non vuole più una città banale o in vendita.
Siamo pronti a fare la nostra parte per sbloccare l’attuale impasse e a sederci al tavolo con la generosità che il momento richiede. Tuttavia, la nostra lealtà alla coalizione sarà sempre subordinata alla lealtà verso i cittadini e verso un programma di vera svolta e rinnovamento.
Il centrosinistra vincerà se saprà parlare di vita reale, non di equilibri interni. Vi ringraziamo per averci ricordato che fuori dalle stanze della politica c’è una città che aspetta, osserva e giudica. Non deluderemo questa aspettativa di serietà”.





