Il Prefetto di Prato Michela La Iacona ha approvato la nuova edizione del Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, che aggiorna e sostituisce integralmente la precedente pianificazione del 9 marzo 2022. La nuova edizione 2026 costituisce il risultato di un progressivo aggiornamento dello strumento, finalizzato ad assicurare interventi sempre più tempestivi, coordinati ed efficaci nelle situazioni di scomparsa. Il Piano recepisce le più recenti indicazioni diramate dall’Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse: in particolare sono intervenute circolari in materia di aggiornamento dei piani provinciali, coinvolgimento delle associazioni, utilizzo degli strumenti di diffusione delle informazioni, informatizzazione delle segnalazioni e procedure operative connesse al protocollo d’intesa con il Gruppo Ferrovie dello Stato.
Tra le principali novità della pianificazione approvata figurano il potenziamento dei meccanismi di acquisizione delle informazioni relative alla persona scomparsa, la valorizzazione dell’ultimo punto noto e del punto di ultimo avvistamento, nonché una più chiara definizione delle fasi operative che seguono alla formalizzazione della denuncia di scomparsa.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla gestione dinamica delle ricerche, alla possibile istituzione del Posto di Comando Avanzato, all’attivazione della Cabina di regia presso la Prefettura, nonché alla fase di de-briefing finale, quale momento di analisi delle attività svolte e di raccolta di eventuali elementi utili al costante affinamento delle procedure operative.
“Il Piano provinciale – evidenzia il Prefetto – rappresenta uno strumento essenziale di coordinamento interistituzionale, chiamato a coniugare tempestività dell’intervento, chiarezza delle responsabilità operative e piena valorizzazione di tutte le risorse disponibili sul territorio. La ricerca di una persona scomparsa richiede, fin dai primi momenti, una risposta rapida, ordinata e condivisa, nella consapevolezza che la qualità delle prime informazioni e la prontezza delle attivazioni possono risultare decisive per l’esito delle ricerche”.




