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Il Prato vince sul campo, ma un errore nei cambi costa caro ai biancazzurri

Una vittoria che ha il sapore amaro della sconfitta. E’ un paradosso la partita che il Prato sul campo ha vinto 2-0 contro il Real Forte Querceta. Perché quei tre punti in più in classifica, ottenuti con un’altra bella e convincente prestazione sono destinati ad essere cancellati dal giudice sportivo. La vittoria di Pirro, perché per un errore commesso durante una sostituzione il Prato per quattro minuti ha giocato senza i 4 giocatori in quota previsti dal regolamento, che testualmente recita così: nelle singole gare le società partecipanti al Campionato Nazionale Serie D hanno l’obbligo di impiegare – sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più dei partecipanti – almeno quattro calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce di età: 1 nato dal 1° gennaio 2001 in poi; 1 nato dal 1° gennaio 2002 in poi; 1 nato dal 1° gennaio 2003 in poi; 1 nato dal 1° gennaio 2004 in poi. Al 21′ della ripresa invece, la panchina ha richiamato Renzi, nato nel 2001 e ha messo dentro Ba, nato nel 1998, facendo venir meno la contemporanea presenza in campo delle 4 quote under. A nulla è servito poco dopo mettere in campo Petronelli, il danno ormai era fatto. Un errore grave di tutto lo staff in panchina che – essendo scontato il ricorso degli avversari e l’esito a loro favore – di fatto porterà alla sconfitta a tavolino.
Mancanza notata subito dai tanti tifosi che anche ieri hanno seguito il Prato in trasferta, tanto che sui social e nelle chat si è diffusa subito la notizia contornata prima da stupore e incredulità per la leggerezza, divenuta poi amarezza e infine rabbia. Un peccato davvero, perché il Prato la partita l’aveva vinta con merito 2-0, grazie alla seconda doppietta consecutiva di Mobilio, tornando alla vittoria in trasferta che mancava dalla prima di campionato.
Brando aveva raccolto il decimo punto su 4 partite giocate, proseguendo ancora la risalita in classifica. Poi il cambio nefasto, che ha azzerato sorrisi e parole, con il Prato trincerato dietro il silenzio. A fine partita il tecnico Brando è andato sotto lo spicchio dei tifosi biancazzurri, assumendosi la colpa dell’accaduto, chiarendosi coi sostenitori e chiedendo personalmente scusa.