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2024: i dieci avvenimenti che hanno segnato l’anno

Cosa ricorderemo di questo 2024? Quali sono le notizie che lo hanno contraddistinto? Probabilmente se dovessimo cercare la parola più ricorrente penseremmo a spaccata, perché oggettivamente è stata presente per tutti i 12 mesi dell’anno e i commercianti lo sanno bene. In questo articolo abbiamo cercato di raccogliere le notizie principali, provando a sintetizzare in una decina di avvenimenti i fatti che hanno segnato il 2024 di Prato e provincia. L’anno non si era aperto bene sul fronte della cronaca con l’omicidio di Harpal Singh, l’autotrasportatore 59 enne indiano ucciso a coltellate il 9 febbraio nel piazzale di un magazzino di pronto moda cinese in via Torricelli a Seano. I due presunti responsabili, due pakistani, sono tuttora in carcere.

A marzo, con la frana sulla sr 325 a Le Coste si è tornati a parlare dei problemi dell’unica strada che collega Prato e la Valbisenzio. L’interruzione della strada ha causato disagi a residenti e attività. Per la riapertura completa è servito un mese. Le questioni restano ancora irrisolte. A fine maggio l’inchiesta che ha sconvolto tutta la città, con l’arresto dell’ex comandante dei carabinieri di Prato Sergio Turini e del noto imprenditore Riccardo Matteini Bresci, finiti al centro di un’indagine per presunta corruzione. Entrambi si trovano a processo. A giugno Ilaria Bugetti è stata eletta primo sindaco donna di Prato. La candidata del centrosinistra ha sconfitto Gianni Cenni.

Il 26 luglio un tragico fatto di cronaca ha sconcertato la città. Un incendio ha distrutto il poligono di tiro di Galceti, causando la morte di due persone.

Da una tragedia ad un trionfo, quello che la ciclista poggese Vittoria Guazzini ha ottenuto alle Olimpiadi di Parigi vincendo nella Madison insieme a Chiara Consonni. 28 anni dopo l’ultimo oro olimpico Jury Chechi un’altra pratese è salita sul gradino più alto del podio ad un’Olimpiade. L’8 settembre quest’anno, più che per la festa della città, sarà ricordato per l’annullamento del corteggio storico causa allerta meteo. Fortunatamente non si è ripetuto il drammatico scenario del 2 novembre 2023, ma molti cittadini hanno dovuto ancora una volta fare i conti con l‘alluvione. Allerta meteo e rischio idrogeologico e idraulico sono altri due termini divenuti ormai familiari e con i quali i pratesi devono fare i conti sempre più spesso.

Ad ottobre un’altra vicenda di cronaca, con l’aggressione al picchetto di lavoratori dl Sudd Cobas in sciopero davanti ad un’azienda cinese che rivendicavano i loro diritti.

Il 31 ottobre la riapertura del sottopasso di via Ciulli dopo 14 anni. Era stato chiuso nel 2010 dopo l’incidente che costò la vita a tre persone, morte affogate nel sottopasso allagato.

Arriviamo a dicembre e chiudiamo il resoconto col fatto che forse più di tutti ha segnato questo 2024: l’esplosione al deposito Eni di Calenzano. 5 i morti, due di loro vivevano a Prato.