Sarebbe il punto di riferimento per il commercio di armi clandestine all’interno della comunità orientale il 32enne cinese irregolare arrestato dalla squadra mobile sabato scorso, per il quale il gip del tribunale ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’uomo, già ricercato per tentato omicidio e rapina commessi a Prato il 19 aprile del 2025, è stato intercettato dai poliziotti sabato in via Oberdan. Gli uomini della squadra mobile lo hanno pedinato per oltre due ore con lo scopo di individuare il suo domicilio. Nonostante i tentativi di depistaggio del cinese alla fine i poliziotti lo hanno visto entrare in un terratetto di via Curtatone. Fatta irruzione nell’abitazione hanno trovato tre armi clandestine pronte all’uso, oltre ad una decina di cartucce. E’ probabile che l’appartamento fosse adibito a laboratorio per la produzione di armi clandestine.
Trovata anche una pistola clandestina, ottenuta modificando un’arma a salve, che si sospetta sia stata impiegata dal 32enne il 19 aprile dello scorso anno, per il tentato omicidio e la rapina commessi in via del Seminario all’interno di un’abitazione usata dal 32enne. La vittima, un 47enne cinese destinatario di un mandato di arresto europeo, è stata poi arrestata a Padova il 13 luglio.
Il 32enne risulta legato al boss Bobo Jiang, evaso dalla questura l’11 luglio 2025 e arrestato a settembre dello scorso anno a Barcellona. Proprio ieri Bobo è stato condannato con rito abbreviato a tre anni e sei mesi per vari reati.
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